Prima timida vittoria di Puff Daddy & co. in tribunale

L’incidente d’auto che ha fatto scoprire una patente scaduta emessa in Florida (vedi news) non ha fatto alzare il prezzo della cauzione per il rapper Shyne.

Lo ha deciso il giudice Salomon durante l’ennesima udienza preliminare del processo dove Shyne è accusato di tentato omicidio e Puff Daddy di possesso illegale d’arma da fuoco. L’avvocato di Puff Daddy ha dichiarato inoltre che il suo cliente ha iniziato una caccia all’uomo già il giorno dopo i fatti del New York Club del dicembre ’99 (vedi news), per scoprire il vero possessore dell’arma che è stata rinvenuta nella Lincoln Navigator sulla quale (a tutta birra) quella sera viaggiavano Puffy e la fidanzata Jennifer Lopez. L’avvocato dell’accusa ha insinuato alla corte che il rapper-produttore ha tentato di corrompere l’autista della vettura per fargli dichiarare di essere il propietario di quella 9 millimetri, ma Brafman (nel team di avvocati di Sean "Puffy" Combs) ha replicato che il suo cliente non ha fatto niente del genere, ma aveva semplicemente chiesto se l’arma fosse sua. .


Deluso dalla decisione di non elevare la cauzione di Shyne, l’avvocato dell’accusa, Bogdanos, ha evidenziato la lunga fedina penale di quest’ultimo che comprende rapine e aggressioni, ma ha anche inforato il giudice circa l’esistenza di una patente di New York, revocata nel ’98 perché in un incidente stradale nel quale Shyne era alla guida, il passeggero è rimasto ucciso. Murray Richman, avvocato di Shyne, ha accusato Bogdanos di fuorviare la giuria con tutte queste rivelazioni che non hanno nesso alcuno con il processo. L’unica buona notizia al momento rimane quindi quella della cauzione invariata, che Shyne ha accolto con un sospiro e facendosi il segno della Croce.
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