Del resto, anche il penultimo disco di Stipe e compagni, "New adventures in Hi-fi", non era andato benissimo negli Stati Uniti (e non solo laggiù). I R.E.M. sono forse usciti dal gruppo delle superstar da classifica, per la disperazione della loro casa discografica, la WEA, che ha garantito loro un contratto principesco.
Notizie
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03/01/1999
Più 'sperimentale' di 'Up' il prossimo dei R.E.M.
Buone notizie per chi ha amato "Up", il più recente album dei R.E.M., e brutte per chi invece da sempre preferisce il sound "classico" del gruppo di Athens. Michael Stipe ha infatti dichiarato che il nuovo materiale sul quale la band ha iniziato a lavorare è "più sperimentale" rispetto ad "Up". Il cantante del gruppo ha comunque precisato che è ancora troppo presto per indicare una reale direzione sonora. "Up", nel frattempo, ha appena sorpassato la boa del mezzo milione di copie vendute negli USA, e sta malinconicamente preparandosi ad uscire dalla "Billboard 200", la classifica dei duecento album più venduti d'America. Le 503.000 copie vendute in patria fino a questo momento potrebbero essere il peggior risultato mai ottenuto dalla band di Athens in tutta la sua carriera.
Del resto, anche il penultimo disco di Stipe e compagni, "New adventures in Hi-fi", non era andato benissimo negli Stati Uniti (e non solo laggiù). I R.E.M. sono forse usciti dal gruppo delle superstar da classifica, per la disperazione della loro casa discografica, la WEA, che ha garantito loro un contratto principesco.
Del resto, anche il penultimo disco di Stipe e compagni, "New adventures in Hi-fi", non era andato benissimo negli Stati Uniti (e non solo laggiù). I R.E.M. sono forse usciti dal gruppo delle superstar da classifica, per la disperazione della loro casa discografica, la WEA, che ha garantito loro un contratto principesco.