Vivendi si schiera: 'Napster? No, grazie'

L’avversione nei confronti del sito californiano di “file sharing” accomuna la major discografica Universal al suo nuovo proprietario francese: con un comunicato emesso nei giorni scorsi, Vivendi ha infatti annunciato di ritenere improbabile ogni genere di accordo extragiudiziale con Napster. Molti commentatori giustificano la posizione del gruppo transalpino con la volontà di non ostacolare i piani di sviluppo di una propria piattaforma di distribuzione musicale nell’ambito del portale Vizzavi, anche se portavoce della Universal hanno ribadito che la casa discografica è interessata a utilizzare molteplici canali per la distribuzione di musica in rete e che il no a Napster è dovuto alle insufficienti garanzie che il sistema offre sotto il profilo della protezione dei diritti.
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