Simple Plan: `Il nostro nuovo album: musica più solare e ispirata da Twitter´

Simple Plan: `Il nostro nuovo album: musica più solare e ispirata da Twitter´

Una delle cose che stupiscono nella carriera dei Simple Plan è che dal 1999, da quando hanno iniziato a suonare insieme, Pierre Bouvier e soci non hanno mai cambiato formazione. Sempre e solo gli stessi cinque dagli inizi. La band di Montreal, che in Italia è conosciuta soprattutto per alcuni singoli di successo come "Welcome to my life", è da poco tornata con la sua nuova fatica in studio, "Get tour heart on!". Il disco è un ritorno alle sonorità del passato, come quelle più solari di "Still not getting any...", e si distacca dai toni dark e riflessivi del precedente omonimo "Simple Plan".
Ma da dove nasce il titolo del nuovo disco? Abbiamo raggiunto oltreoceano il leader della band Pierre per farcelo spiegare. "`Get tour heart on!´ ha un doppio significato: da una parte significa guarire sé stessi, è un messaggio rivolto al potere di elevazione che la musica ha verso il nostro cuore. Ma in realtà fa anche riferimento ad un doppio senso ironico: in slang è un modo per indicare l'erezione del pene", confessa l'artista ridendo.
Parlando del suono del disco, come accennato, nelle ultime canzoni c'è un sentimento di fondo molto più solare e allegro. "L'ultimo album era più dark e riflessivo. Stavolta invece volevamo prenderci la libertà di evadere da quello spirito e divertirci di più: semplicemente è una reazione naturale a quei sentimenti", spiega Pierre, "Lo si è visto subito quando abbiamo iniziato a suonare i pezzi inediti dal vivo, come `You suck at love´: al pubblico sono piaciuti fin da subito".
"Get your heart on!" è arricchito da diverse collaborazioni di spicco. Rivers Cuomo degli Weezer ad esempio ha prestato la sua voce e la sua penna per "Can't keep my hand off you". "E' stato un onore lavorare con lui, siamo grandi fan della sua musica", confessa Bouvier, "Stava registrando nello studio accanto al nostro a così gli abbiamo chiesto di fare qualcosa insieme, lui non aveva mai neanche sentito parlare di noi ma è venuto lo stesso. Ci siamo divertiti molto e il suo lavoro ha dato un tocco magico alla musica".
Non c'è solo Cuomo a rafforzare le fila dei Simple Plan comunque: nel singolo "Jet lag" compare anche la cantante britannica Natasha Bedingfield. La canzone parla di un amore tra persone lontane, geograficamente e non solo. "Sono un musicista, giro spesso per il mondo e non mi capita molto spesso di vedere mia moglie: questo mi ha ispirato il brano, l'essere lontani dalla donna che ami. E' una cosa vera, ci passiamo sopra tutti i giorni e mi è venuto naturale metterla in musica", ci spiega il cantante.

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C'è una curiosità: una delle canzoni di questo disco deve molto a Twitter. Si intitola "This song saved my life" ed è stata scritta insieme ai fan del gruppo, proprio grazie al popolare social network. Pierre ci racconta com'è nata l'idea: "Tutti hanno una canzone che significa qualcosa di importante per la loro vita. I nostri fan ci hanno sempre scritto molte lettere ed email, così un giorno abbiamo deciso di lanciare una sfida: gli abbiamo chiesto di mandarci le loro testimonianze attraverso dei post su Twitter e ci abbiamo costruito sopra il pezzo. E devo dire che l'esperimento è stato un vero successo, il brano suona alla grande".
Dopo averci promesso che la band farà tappa in Italia nel prossimo inverno - "Torneremo di sicuro, faremo almeno un paio di date", confessa l'artista - Bouvier ci conferma il vero punto di forza dei Simple Plan: la continuità. "Nonostante gli alti e i bassi siamo rimasti uniti e non abbiamo mai cambiato formazione: questo ci ha reso un gruppo migliore alla fine secondo me. Se molli sei più debole, se rimani insieme sei più forte", conclude Pierre.

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