Sony: trimestre post terremoto in deficit, tiene il comparto musicale

Un disastro naturale di proporzioni catastrofiche, un attacco informatico su larga scala che ha messo a repentaglio i dati sensibili di molti consumatori di PlayStation e Qriocity, una moneta forte che ha frenato le esportazioni: niente da stupirsi se il report trimestrale di Sony Corp. per il periodo aprile-giungo 2011 si è chiuso in rosso con un deficit di 15,5 miliardi di yen, equivalenti a 199 milioni di dollari, e se il colosso giapponese si vede costretto a ridimensionare drasticamente le proiezioni di profitto per fine anno fiscale (31 marzo 2012), abbassandone il valore da 80 a 60 miliardi di yen. Dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo Sony è stata colpita nel vivo, dal momento che le scosse telluriche e le inondazioni hanno danneggiato i suoi impianti siti nell'area di Tohoku provocando costi (circa 5,3 miliardi di yen) coperti solo in parte dalle assicurazioni. Ma al di là degli elementi naturali, delle impreviste incursioni degli hacker e delle oscillazioni internazionali delle valute (con uno yen che si è apprezzato di circa il 13 per cento rispetto al dollaro, rendendo meno competitivo il prodotto export e svalutando i risultati delle sedi estere, una volta riconvertiti i valori in moneta locale) la multinazionale nipponica ha subito anche la crisi economica generale e il declino delle vendite di prodotti di punta come apparecchi televisivi,personal computer e videocamere (- 17,9 per cento, nel complesso, per la divisione elettronica di consumo). Male anche la joint venture con la svedese Ericsson nel settore della telefonia mobile (- 32,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: colpa, secondo Sony, del mancato approvvigionamento di componenti base causato dal terremoto ma anche dal passaggio dei consumatori a modelli di smartphone più avanzati), mentre ha retto decisamente bene, grazie a titoli come "The green hornet", la divisione cinematografica, capace di registrare un incremento di fatturato del 9,3 per cento. Sostanzialmente stabili i risultati del comparto musicale: sorretto da successi come "21" di Adele (di cui Sony Music detiene i diritti per il Nord America), "4" di Beyoncé e gli album legati allo show televisivo "Glee", ma leggermente arretrato, in termini di fatturato, rispetto allo stesso trimestre del 2010 (109,6 milardi di yen, - 0,6 per cento).

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Le speranze di rilancio per il futuro si affidano a questo punto alla imminente messa in commercio di nuovi prodotti: il primo tablet Sony e un player portatile di videogame di nuova generazione, la PlayStation Vita, attesi nei negozi nei prossimi mesi.

 

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