Exploit Apple: iPhone e iPad spingono la società a un terzo trimestre da record

Utili netti più che raddoppiati, per Apple, nel terzo trimestre 2011 chiuso nel mese di giugno: il saldo attivo è cresciuto a 7,31 miliardi di dollari (7,79 dollari per azione) e dunque ben al di sopra di quanto previsto dai maggiori analisti finanziari che pronosticavano una crescita a 5,82 dollari per azione. Il merito della performance, completata da un balzo in avanti dell'82 per cento in termini di fatturato (28,6 miliardi di dollari), va suddiviso tra i due prodotti più avanzati della gamma, iPhone e iPad: lo smartphone di Cupertino sta conquistando i mercati asiatici (dove risiedono alcuni dei suoi maggiori concorrenti), il tablet ha quasi raddoppiato le vendite rispetto al trimestre precedente.

Più in dettaglio: le vendite di iPhone nel trimestre hanno totalizzato 20,3 milioni di pezzi, grazie all'espansione in nuovi territori (Cina soprattutto) e a nuovi importanti accordi di partnership siglati con società di telefonia mobile (come Verizon Wireless, numero uno del settore negli Stati Uniti, che si è aggiunta a AT&T). Le vendite di iPad, intanto, pari a 9,25 milioni di pezzi, hanno portato la cifra complessiva (dalla data di lancio del tablet, avvenuta nell'aprile 2010) a 29 milioni di pezzi. Considerati questi risultati, tutti abbondantemente al di sopra delle aspettative degli analisti, assume poca rilevanza il calo fisiologico dell'iPod (7,5 milioni di pezzi, - 20 per cento) e il fatto che i computer Mac abbiano registrato la crescita più bassa degli ultimi due anni (3,95 milioni di pezzi, + 14 %). Secondo il chief operating officer Tim Cook (che da gennaio fa le veci di Steve Jobs, in congedo malattia a tempo indeterminato, ai vertici dell'azienda) il rallentamento delle vendite si spiega con la sostituzione progressiva dei computer tradizionali con l'iPad: fenomeno che condizionerebbe le vendite di Mac, ma in misura ancora maggiore di pc Windows.

Mentre il direttore finanziario Peter Oppenheimer stima un fatturato da 25 miliardi di dollari (5,50 dollari per azione) per il trimestre appena iniziato, la Borsa ha risposto con entusiasmo alla pubblicazione del report della Apple, facendo lievitare di quasi il 5 per cento il valore del titolo a 394,85 dollari. La capitalizzazione della società a Wall Street supera quella di Microsoft, General Electric e Google, e vale più di quella delle sette grandi sorelle del mondo mediatico (News Corp., Sony, Comcast, Time Warner, CBS, Viacom e Walt Disney) messe insieme.

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