Pink Floyd, sedici mesi di prigione per il figlio di Dave Gilmour

Pink Floyd, sedici mesi di prigione per il figlio di Dave Gilmour

E' di sedici mesi di detenzione la pena comminata dal giudice londinese Nicholas Price a Charlie Gilmour, il figlio (adottivo) di Dave Gilmour resosi protagonista di violenti disordini - lo scorso dicembre - nel centro della capitale britannica: il ventunenne, oltre ad aver tirato un cestino per l'immondizia contro la macchina che trasportava il principe Carlo e a infrangere una vetrina, si era arrampicato sul Cenotafio dei Caduti, eretto a Whitehall in memoria dei caduti delle forze armate britanniche nel 1919. Nonostante le giustificazioni di Gilmour - avere assunto LSD e psicofarmaci prima dei disordini, e non sapere cosa rappresentasse il monumento violato dalla sua condotta - il giudice è stato inflessibile: "Un comportamento talmente oltraggioso ed offensiovo è indice di quanto tu, in questo momento, sia fuori controllo", sono state le parole di Price nei suoi confronti, "Ti sei reso responsabile di disordini e violenze. Il fatto poi che un ragazzo della tua intelligenza e della tua educazione (Dave è uno studente della prestigiosissima Cambridge University, ndr) sostenga di non sapere cosa rappresenti il Cenotafio rappresenta un'inammissibile falsificazione della realtà". Al momento, non sembra che il colleggio difensivo di Gilmour abbia intenzione di ricorrere in appello.

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