UK, promoter indie aprono un sito di rivendite per contrastare le speculazioni

UK, promoter indie aprono un sito di rivendite per contrastare le speculazioni

La stagione dei festival estivi è in pieno svolgimento, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di speculazioni, frodi, bagarini e secondary ticketing. E così l'AIF, associazione dei festival indipendenti inglesi che riunisce trenta marchi con una potenza di fuoco globale di 350 mila biglietti venduti all'anno, cerca di correre ai ripari con l'obiettivo di tutelare i suoi soci così come i consumatori: la soluzione si chiama Ticket Trust, una piattaforma di compravendita "etica e sicura" di biglietti rimasti invenduti creata in collaborazione con Sandbag Ltd, società di e-commerce sensibile al tema e specializzata nella vendita diretta al pubblico che vanta tra i propri clienti nomi importanti come Radiohead, R.E.M. e Adele. Al progetto, aperto a qualunque promoter, hanno già aderito 18 membri dell'AIF, e tra essi gli organizzatori del Bestival, di Creamfields, del Secret Garden Party e del WOMAD (creato da Peter Gabriel): chi possiede un biglietto acquistato in prevendita per un concerto a cui non avrà modo di assistere può rivolgersi al sito, che lo mette in vendita al prezzo nominale maggiorato di una commissione massima del 10 % a copertura delle spese di gestione. "Abbiamo osservato l'evoluzione del mercato del secondary ticketing e ci sembra che i consumatori vengano spesso rapinati. Non ci piace che i nostri biglietti vengano venduti a un prezzo tre volte superiore a quello originale", ha spiegato a Billboard.biz il vicepresidente dell'associazione e ideatore di Ticket Trust Ben Turner. "Un consumatore deve avere la possibilità di scambiare biglietti su un sito con chi desidera andare a un concerto. Ma quest'ultimo non dovrebbe mai pagare un prezzo inflazionato". Nulla, tuttavia, vieta agli scalpers di acquistare biglietti sul sito per poi rivenderli facendo la "cresta": "E' vero", ammette Turner. "Ma almeno speriamo di offrire una strada alternativa attraverso cui informare ed educare il consumatore". Nel Regno Unito, dove l'Office Of Fair Trading calcola che le frodi e le speculazioni sulla vendita dei biglietti abbiano sottrato circa 12 milioni di sterline al pubblico nel solo 2010, la questione del secondary ticketing è molto sentita anche a livello politico: tanto che nel giugno dell'anno scorso una proposta di legge per regolamentare il settore è stata presentata in Parlamento. "Non se ne farà nulla", ha pronosticato a Billboard.biz Joe Cohen, l'ex dirigente di Ticketmaster che dal 2006 dirige Seatwave, uno dei due maggiori siti inglesi di rivendita online (l'altro, Viagogo, è nato l'anno precedente per iniziativa di Eric Baker, cofondatore dell'analogo sito americano StubHub). Asciutto anche il suo commento riguardo all'iniziativa dell'AIF: "C'è poco da dire: si tratta di festival che raramente fanno il tutto esaurito. Per loro questa iniziativa è un modo di incrementare gli incassi".

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