NEWS   |   Industria / 12/07/2011

Il ritorno dei Bush (2): anche loro scelgono l'autogestione

Il ritorno dei Bush (2): anche loro scelgono l'autogestione

L'album "The sea of memories", che a settembre segna il ritorno sul mercato discografico dei Bush dopo dieci anni di assenza, sarà pubblicato dalla neonata etichetta Zuma Rock Records, fondata e gestita in autonomia dallo stesso gruppo. Tra il 1993 e il 1999 la band londinese (che prende il nome dal quartiere cittadino di Shepherd's Bush) aveva pubblicato quattro dischi per la Interscope, nel 2001 era passata alla Atlantic e l'anno successivo aveva annunciato lo scioglimento; negli Stati Uniti (dove i Bush sono sempre stati molto più popolari che in patria) l'album di debutto "Sixteen stone" fu uno dei best seller assoluti del '94, e le loro vendite complessive hanno superato i dieci milioni di pezzi.

Optando per la strada della autogestione, il gruppo capitanato dal cantante Gavin Rossdale e dal batterista Robin Goodridge (unici due membri originali rimasti) segue molti esempi illustri, da Prince ai Radiohead, dai Nine Inch Nails ai Pearl Jam per arrivare ai Wilco (che pubblicheranno il prossimo "Whole love" sulla loro etichetta dBpm). Si vocifera che anche i R.E.M., giunti al capolinea del loro contratto ultraventennale con Warner Music, abbiano intenzione di pubblicare in proprio il prossimo album di studio.

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