EMI acquista la indie Dino Music

L’etichetta olandese, che negli ultimi anni ha lanciato sulla scena mondiale artisti come Anouk, diventerà un marchio di proprietà della major multinazionale: lo ha annunciato la stessa EMI Music Netherlands, divisione locale di EMI Recorded Music, che rileverà immediatamente il 75 % del capitale di Dino Music con l’opzione di acquisirne in un secondo momento l’intera proprietà. In base all’accordo, la EMI si incaricherà della gestione diretta dei servizi generali, amministrativi, di marketing e di vendita, lasciando al suo fondatore Tony Berk il compito di concentrarsi sulla funzione artistica e sulle priorità strategiche della società. Berk ha motivato la scelta con la necessità di trovare un partner in grado di consolidarne le attivitità nel nuovo scenario discografico mondiale; e “in quanto società europea – ha aggiunto – la EMI garantisce una migliore comprensione della specificità culturale dei Paesi Bassi. Questo accordo è nell’interesse dei nostri artisti e ci permetterà di migliorare il servizio e l’attenzione nei loro confronti”. Per EMI, ha spiegato il managing director della filiale olandese Niel van Hoff, si tratta invece della possibilità di rafforzare la presenza sul repertorio locale, che negli ultimi dieci anni ha raddoppiato il suo peso sul totale delle vendite raggiungendo una quota di mercato vicina al 25 %.
    L’etichetta olandese, che negli ultimi anni ha lanciato sulla scena mondiale artisti come Anouk, diventerà un marchio di proprietà della major multinazionale: lo ha annunciato la stessa EMI Music Netherlands, divisione locale di EMI Recorded Music, che rileverà immediatamente il 75 % del capitale di Dino Music con l’opzione di acquisirne in un secondo momento l’intera proprietà. In base all’accordo, la EMI si incaricherà della gestione diretta dei servizi generali, amministrativi, di marketing e di vendita, lasciando al suo fondatore Tony Berk il compito di concentrarsi sulla funzione artistica e sulle priorità strategiche della società. Berk ha motivato la scelta con la necessità di trovare un partner in grado di consolidarne le attivitità nel nuovo scenario discografico mondiale; e “in quanto società europea – ha aggiunto – la EMI garantisce una migliore comprensione della specificità culturale dei Paesi Bassi. Questo accordo è nell’interesse dei nostri artisti e ci permetterà di migliorare il servizio e l’attenzione nei loro confronti”. Per EMI, ha spiegato il managing director della filiale olandese Niel van Hoff, si tratta invece della possibilità di rafforzare la presenza sul repertorio locale, che negli ultimi dieci anni ha raddoppiato il suo peso sul totale delle vendite raggiungendo una quota di mercato vicina al 25 %.
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