Pirateria online, anche in Usa adottato uno schema di 'risposta graduale'

Accordo (finalmente) raggiunto: mentre in Italia proseguono le polemiche a proposito della delibera dell'Agcom in tema di tutela del diritto d'autore in Rete, negli Stati Uniti i maggiori Internet Service Provider (tra cui Comcast, Cablevision, Time Warner e Verizon) hanno concordato con i produttori di "contenuti" musicali, cinematografici e televisivi rappresentati da associazioni come RIAA, MPAA e A2IM l'adozione di un sistema di "risposta graduale" alla pirateria online più morbido di quello introdotto in Francia con la famosa "legge Hadopi". La soluzione americana, raggiunta dopo quasi tre anni di negoziati e battezzata "Copyright Alerts", prevede infatti l'invio di un massimo di sei notifiche a coloro che ripetutamente violano la legge "rubando" dal Web materiale audiovisivo protetto dal diritto d'autore: il primo messaggio informerà l'utente che dal suo account risultano essere stati scaricati illegalmente musica e film, avvertendolo dell'illiceità di tale comportamento e fornendogli suggerimenti su come procurarsi lecitamente i contenuti che gli interessano; gli eventuali avvertimenti successivi (nella forma e nel contenuto deciso autonomamente da ciascun ISP) potranno sfociare in una limitazione temporanea della velocità di banda e in un blocco dell'accesso ai siti pirata, ma non nella sospensione neppure temporanea del servizio. A tutela della privacy dei cittadini, inoltre, i provider non potranno comunicare ai detentori dei diritti l'identità dei file sharers illegali e recidivi, mentre a questi ultimi sarà concessa la facoltà di avviare un contraddittorio presso un'autorità giudicante indipendente. I vari provider avranno a disposizione anche un Center for Copyright Information (finanziato dagli stessi ISP e dall'industria dell'entertainment) attraverso il quale scambiarsi informazioni e condividere esperienze, accessibile anche ai consumatori che intendano informarsi su cosa è lecito e non è lecito fare.

"Si tratta di un approccio sensibile al problema del furto online, rispettoso della privacy e dei diritti dei nostri abbonati", ha osservato Tom Dailey di Verizon, mentre il presidente della RIAA Cary Sherman ha parlato di "un passo importante nell'evoluzione di Internet".

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