Rino Gaetano, un album di cover per ricordarlo: il video di 'Nuntereggae più'

Rino Gaetano, un album di cover per ricordarlo: il video di 'Nuntereggae più'

Trent'anni fa è scomparso Rino Gaetano. Da quel giugno del 1981, giorno nel quale l'artista perse la vita tornando a casa in un tragico incidente automobilistico a Roma, a Gaetano sono stati dedicate fiction televisive, canzoni, targhe e festival, e ora esce una nuova compilation dal titolo "Dalla parte di Rino" che vede coinvolti giovanissimi e non della scena musicale italiana. Da Giuliano Palma & The Bluebeaters ("E io ci sto") a Pierdavide Carone ("Berta filava"), da Roberto Vecchioni ("Io scriverò") a Daniele Silvestri ("Sfiorivano le viole") e ancora Roy Paci & Aretuska ("Nuntereggae più"), Simone Cristicchi ("Le beatitudini"), Tricarico ("Escluso il cane"), Neri Per Caso ("Gianna"), PFM ("E cantava le canzoni"), Gianluca Grignani ("Mio fratello è figlio unico"), Patty Pravo ("Resta vile maschio dove vai?"), Ron ("Cogli la mia rosa d’amore"), Giusy Ferreri ("Il cielo è sempre più blu"), Nathalie ("Tu forse non essenzialmente tu"): tredici cantanti per rivisitare tredici brani del repertorio di Gaetano.

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Rino Gaetano nasce il 29 Ottobre 1950 a Crotone e vi risiede fino a quando, nel 1960, i suoi genitori decidono di trasferirsi a Roma nel quartiere popolare di Monte Sacro. Aspirante geometra, fa i primi passi nella musica imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. Il mondo musicale lo accoglie con perplessità per il suo modo ironico e singolare di proporre i pezzi, ma viene però notato da alcuni discografici romani suscitando la loro curiosità. Debutta nella discografia italiana nei primi anni Settanta sotto lo pseudonimo di "Kammamuri's" con una canzone intitolata "I love you Marianna”. Due anni dopo si ripropone con il suo primo album "Ingresso libero" (1974) che viene per lo più ignorato sia dal grande pubblico che dagli addetti ai lavori. Nel 1975 pubblica il 45 giri "Ma il cielo è sempre più blu", e nel 1976 esce il suo secondo disco intitolato "Mio fratello è figlio unico" con inclusa la famosa "Berta filava". Con i successivi "Aida" (1977) e "Nuntereggaepiù" (1978), in un rapido crescendo, riscuote consensi sempre più consistenti, fino ad ottenere un vero e proprio successo con la canzone "Gianna" al Festival di Sanremo del 1978, con cui si piazza terzo e diventa record di vendite. Nel 1979, l'album "Resta vile maschio dove vai" (il brano omonimo viene scritto da Mogol), che lancia nel periodo estivo l'indimenticabile ballata "Ahi Maria", segna il passaggio dalla piccola casa discografica Hit, alla multinazionale RCA e l'inizio di una serie di tournée che lo renderanno popolarissimo in tutta Italia. Il sul ultimo album "E io ci sto" esce nel 1980.

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