Underdog project: strizza l'occhio all'R'n'B il nuovo successo dance 'made in Germany'

E’ un buon momento per le produzioni musicali tedesche: dopo il successo europeo di Guano Apes e ATC, ci troviamo ora a parlare dell’Underdog Project, che ha già ottenuto il disco d’oro in patria con il singolo “Summer Jam”. Un successo improvviso per un progetto nato quasi per caso dalla testa di Vic Krishna, giovane di origini canadesi. “Quando sono arrivato in Germania – racconta Vic -ho incontrato il cantante Craig Smart e tutto è nato spontaneamente, come una scintilla, da una jam session. Craig aveva già un produttore, al quale ci siamo rivolti per fare alcune registrazioni”. Oggi i produttori che stanno dietro all’Underdog Project sono tre (Tone Def, Triple S e Tony Cottura), e il singolo ha superato le 250.000 copie vendute, con grande stupore da parte dello stesso Krishna: “Quando abbiamo deciso di buttarci in questa avventura non eravamo assolutamente consapevoli di poter arrivare in cima a tutte le classifiche tedesche; eravamo partiti con l’idea di farci la gavetta, ma ci siamo ritrovati all’improvviso in cima alla hit-parade”.
Ora, dopo il secondo singolo “Tonight”, è uscito in Germania l’album “It doesn’t matter”, a giorni anche nei negozi italiani. Ma Vic non si fa prendere dall’ansia del successo e si mostra guardingo: “Siamo già pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti da “Summer jam”, che ha venduto 250.000 copie. Dall’album possiamo ora attenderci qualsiasi cosa. Dopo il successo così improvviso del singolo, tutto quello che arriverà in più va bene, tanto di guadagnato!”.
In sostanza si sta ripetendo la favola che sta coinvolgendo un’altra formazione dance, gli ATC, pure composta da persone di nazionalità mista. Ma questo, secondo Vic, “è un caso. Non credo che la nazionalità dei componenti di un gruppo possa influire nella produzione musicale. La musica con cui sei cresciuto può avere indirizzato il tuo gusto in una direzione piuttosto che in un’altra, ma ora no. Ora è solo la voce a colpire e a creare la musicalità”.
“It doesn’t matter” è un album dance che parte dal R’n’B per arrivare al pop, attraversando i territori della black music (Vic è di colore). Ora il gruppo lo sta promuovendo in Europa, ma ancora non si può sapere se avrà una seria evoluzione live: “Abbiamo già fatto degli spettacoli di mezz’ora/ tre quarti d’ora – afferma Vic Krishna -, con basi registrate e playback. Mi piacerebbe avere una band, ma più persone ci sono sul palco e più aumentano i costi. Quindi, per questa possibilità, bisognerà vedere come andrà l’album e in base a questo gli investimenti che si potranno fare”.
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