Troviamo così “Another brick in the wall”, “Mother”, “Time” ed altre ancora.
Alla domanda se questa operazione sia un vero e proprio atto di guerra nei confronti dei Pink Floyd, che non sente ormai da moltissimi anni, Waters ha risposto: “Sono molto orgoglioso di questo disco ed è lecito leggere nella scelta delle canzoni che ho inserito una rivendicazione. Proviene tutto da uno stesso autore e c’è grande coerenza artistica nella compilation. Mi sono accorto che la maggior parte delle persone che conoscono i Pink Floyd non hanno idea di chi siano i membri della band. Sono felice che ora escano sotto il mio nome”. (Fonte: Il Corriere della Sera, La Repubblica)