NEWS   |   Industria / 11/12/2000

Italian Music Awards, parte la fase delle nomination: le osservazioni di Rockol

Italian Music Awards, parte la fase delle nomination: le osservazioni di Rockol
Si terrà il 5 febbraio 2001 la prima edizione degli Italian Music Awards, evento organizzato dalla Federazione Italiana dell’Industria Musicale per premiare gli artisti di maggior successo nel 2000 (o più precisamente nel periodo compreso fra il 1 dicembre del 1999 e il 30 novembre del 2000). Una academy di giurati – discografici, giornalisti, deejay, manager, produttori, commercianti di dischi e consumatori – è stata invitata a comunicare le proprie nominations in tutte le categorie previste (migliore album, migliore singolo, migliore artista donna, miglior artista uomo, miglior gruppo, migliore rivelazione, miglior videoclip, miglior tour, migliore artista dance); ne sono state inserite anche tre per la scena internazionale (miglior artista uomo, migliore artista donna, miglior gruppo). Le nomination saranno annunciate il 9 gennaio, e i nominati concorreranno al conferimento dei premi che saranno assegnati – dopo un’ulteriore consultazione dell’academy – appunto il 5 febbraio.
L’iniziativa, più volte auspicata e annunciata, intende allineare l’Italia alle nazioni più evolute che da tempo assegnano analoghi riconoscimenti. FIMI sembra intenzionata a fare le cose per bene, e si affida a una società di revisione per la gestione delle nomination e delle votazioni. Non sappiamo se sia stata la società di revisione a compilare gli elenchi dei papabili forniti ai giurati; elenchi spesso opinabili (Marlene Kuntz, Subsonica, Syria “rivelazioni”?) e zeppi di refusi ed errori (alcuni esempi: Luna Pop anziché Lunapop, “La regina delle celebrità” anzichè “La regina del Celebrità”, Kuntz Marlene – cognome e nome? – anziché Marlene Kuntz, Bijork anziché Bjork, Withney – anziché Whitney – Houston, Kristy – anziché Kirsty – McColl, Richard Aschcroft anziché Ashcroft, Jef – anziché Jeff – Buckley, Red – anziché Rod – Stewart, Blood Houd Gang anziché Bloodhound Gang, Marylin – anziché Marilyn – Manson).
Ma quel che conta è intendersi. Più importante, invece, ci pare chiedere come sia composta nel dettaglio la cosiddetta “academy”: quanti giornalisti, quanti discografici, quanti impresari e manager, quanti deejay, quanti negozianti di dischi, e soprattutto quanti “consumatori di dischi” - e quali sono le caratteristiche di un “consumatore di dischi”. Senza volontà polemica, ma solo con l’intento di sollevare fin da subito – e prima che sia troppo tardi – una questione di trasparenza che riteniamo fondamentale in ogni operazione che preveda giurie, nominations, votazioni e riconoscimenti. Siamo certi che FIMI non tarderà a fornire tutti i chiarimenti del caso, e provvederemo tenpestivamente a darne conto ai nostri lettori.