NEWS   |   Pop/Rock / 08/12/2000

Le canzoni di John Lennon: ‘Jealous guy’

Le canzoni di John Lennon: ‘Jealous guy’
Nella sua prima stesura del 1968 “Jealous guy” si intitolava “Child of nature” e aveva un testo nato ai tempi della meditazione in India con il Maharishi, esperienza che aveva ispirato anche “Mother nature’s son” di McCartney apparsa nel “White album”. Pare che la somiglianza tra i due pezzi abbia decretato l’esclusione di quello di Lennon.
Interessante è leggere la prima stesura del testo. Lennon canta un elogio al mito del “figlio della natura”, incontaminato e libero dai condizionamenti della società moderna.

On the road to Rishikesh
I was dreaming more or less
And the dream I had was true
Yes the dream I had was true

I’m just a child of nature
I don’t need much to set me free
I’m just a child of nature
I’m one of nature’s children

Sulla via per Rishikesh
Stavo più o meno sognando
E il sogno che feci si avverò
Sì, il sogno che feci si avverò

Sono solo un figlio della natura
Non ho bisogno di molto per sentirmi libero
Sono proprio un figlio della natura
Sono uno dei figli della natura

Il ritornello rimanda al mito del “buon selvaggio” nato in Europa all’epoca delle grandi scoperte geografiche del Cinquecento e fatto proprio dalla letteratura illuministica del Settecento.

Sun light shining in my eyes
As I face the desert skies
And my thoughts return to home
Yes my thoughts return to home

Underneath the mountain ranges
Where the wind had never changes
Touch the windows of my soul
Touch the windows of my soul

La luce del sole brilla nei miei occhi
Mentre guardo verso i cieli deserti
E i miei pensieri ritornano a casa
Sì, i miei pensieri ritornano a casa

Sotto le catene montuose
Dove il vento non è mai cambiato
Tocca le finestre della mia anima
Tocca le finestre della mia anima

Stranamente l’eccezionale demo acustico del 1968 è stato escluso sia dall’ “Anthology” dei Beatles sia da quella di Lennon. John comunque era conscio del valore della melodia di “Child of nature”, per questo la recuperò scrivendo un nuovo testo: l’originale del 1968 non era più attuale, in particolare dopo la delusione della meditazione e del santone (documentate dal brano “Sexy Sadie” incluso nel “White album”). Dalle situazioni meditativo-esistenziali si passa alla gelosia, uno dei sentimenti più diffusi e deprecati, del quale Lennon era spesso preda, come lui stesso ricordò in alcune interviste. Il testo rimanda immediatamente a “Run for your life”, apparsa in “Rubber soul” dei Beatles. In “Jealous guy” la scrittura e l’approccio alla problematica sono più mature, ma rimane invariata la sostanza: John si autodefinisce un “tipo geloso”, proprio come aveva fatto in “Run for your life” (“Sono nato geloso di natura”). In entrambi i brani si trova anche un riferimento al temperamento violento di Lennon, dal quale, come ha dichiarato in alcune occasioni, veniva spesso sopraffatto.
Nel ritornello John chiede scusa a Yoko: è la sua indole più dolce che ha la meglio sull’immagine di duro che voleva dare di sé.

I was dreaming of the past
And my heart was beating fast
I began to lose control
I began to lose control

I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy

Stavo sognando del passato
E il cuore mi batteva forte
Cominciai a perdere il controllo
Cominciai a perdere il controllo
Non intendevo farti del male
Mi dispiace di averti fatto piangere
Non volevo farti soffrire
Sono solo geloso

Emerge di seguito come nel rapporto tra Yoko e John fosse lui la parte più fragile e immatura, e di conseguenza più gelosa, alla ricerca di continue conferme dalla propria compagna. Da questa esigenza derivano vari modi per cercare di attirare l’attenzione dell’altro.

I was feeling insicure
You might not love me any more
I was shivering inside
I was shivering inside

I was trying to catch your eyes
Thought that you were trying to hide
I was swallowing my pain
I was swallowing my pain

Mi sentivo insicuro
Tu potevi anche non amarmi più
Mi sentii rabbrividire
Mi sentii rabbrividire

Cercavo di attirare la tua attenzione
Pensavo che tu volessi nasconderti
Ma stavo solo soffocando il mio dolore
Ma stavo solo soffocando il mio dolore

Ricordiamo che è possibile acquistare il libro da cui è tratto questo brano - “Le canzoni di John Lennon” (Editori Riuniti), di Riccardo Russino in collaborazione con Paola de Rosa e Vincenzo Oliva - anche dal Musicstore di Rockol: www.musicstore.it. Il Musicstore dispone di un numero limitato di copie in vendita al prezzo specialissimo di L. 17.000 (il prezzo in libreria è di L. 35.000). Per acquistarlo cliccate qui.
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