Norvegia, corsi di black metal per il corpo diplomatico

Venti nuovi assunti nel corpo diplomatico norvegese saranno costretti a seguire un corso di storia del black metal, una delle derive più cupe ed estreme della musica heavy mondiale, molto celebre nel Paese scandinavo: l'obbiettivo, come ha dichiarato il portavoce del Norwegian Foreign Service Steinar Lindberg, è quello di fornire i rudimenti basilari affinché i futuri funzionari possano conoscere e padroneggiare uno degli stili più frequentati dalle band nazionali. "Il nostro obbiettivo è quello di dimostrare come il black metal sia parte integrante della cultura norvegese", ha dichiarato Lindberg: "I ragazzi in Italia, Francia o Giappone che vogliano accostarsi a questo genere spesso sono costretti ad imparare il norvegese per comprendere ed interpretare i testi: il black metal è uno dei nostri prodotti di esportazione di punta ed è fondamentale che i futuri diplomatici siano al corrente della sua storia e dei suoi sviluppi".

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Nato all'inizio degli anni '80 in Gran Bretagna (convenzionalmente con l'omonimo album dei Venom, datato 1982) ma fiorito - in quella che i critici definiscono la "seconda ondata" - in scandinavia all'inizio degli anni Novanta, il black metal, che ha avuto alcuni dei suoi esponenti di spicco in Mayhem, Burzum (nella foto), Darkthrone, Immortal, Satyricon, Enslaved, Emperor, Dimmu Borgir, Gorgoroth e Carpathian Forest, ha alle spalle una lunga storia fatta di satanismo, misantropia, affinità all'ideologia nazionalsocialista e attentati ai luoghi di culto: il genere salì all'onore delle cronache comuni nel 1993, quando il titolare della sigla Burzum Varg Vikernes uccise il chitarrista dei Mayhem Øystein Aarseth, conosciuto col nome d'arte di Euronymous.

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