In Gran Bretagna: primi singolo benefico degli S Club 7 e Beatles. Crollo BSB

E’ “Never had a dream come true” degli S Club 7 il nuovo numero uno della classifica dei singoli UK.

Il disco è a favore dei bambini in difficoltà, e le buone vendite gli hanno consentito di scalzare dal vertice “Independent women part 1” delle Destiny’s Child. Al terzo posto “Can’t fight the moonlight” di LeAnn Rimes, mentre al quarto, con vendite avvenute nella settimana del suo primo concerto britannico dopo sette anni, “Don’t tell me” di Madonna. “Operation blade” degli scozzesi Public Domain è quinta, mentre i Baha Men calano in sesta dalla quarta con la cinofila “Who let the dogs out”. “Walking away” di Craig David passa dalla terza alla settima, mentre Sonique, che entra in ottava con “I put a spell on you”, realizza così la sua terza Top 10 britannica dell’anno. Debuttano i Warp Brothers: noni con “Phatt bass”. Chiude “Number 1” dei Tweenies in decima, mentre falliscono l’aggancio alle prime dieci “Thank you for loving me” dei Bon Jovi (esordio al numero 12) e “If that were me” di Melanie C (al numero 18). Per quanto riguarda gli album, terza settimana di dominio di “1” dei Beatles. La collezione di 27 numeri uno dei Fab Four tiene alla larga “Coast to coast” degli irlandesi Westlife, che chiudono la settimana al secondo posto, e “The greatest hits” dei Texas, al terzo. Rimonta “Sing when you’re winning” di Robbie Williams, che passa dal numero 8 al 4, mentre invece cala sul quinto gradino “Born to do it” di Craig David. Dopo 21 settimane i Coldplay sono ancora al numero 6 con “Parachutes”. “Music” di Madonna rientra in Top 10: passa dal numero 17 al 7, di uno davanti a “The 50 greatest hits” di Elvis Presley. Chiudono “The Marshall Mathers LP” di Eminem (9) e “A day without rain” (10) della donna più ricca d’Irlanda, Enya. Classifica degli album veramente stagnante: per trovare la prima new entry dobbiamo scendere fino al numero 23, dove si trova “Gold-Greatest hits” dei Carpenters. Ma che fine ha fatto “Black & blue” dei Backstreet Boys? Tracollo: avrebbe dovuto essere uno dei dischi del Natale 2000, ed invece è crollato dal numero 13 al 30. E “Kid A” dei Radiohead, trionfalmente annunciato come IL disco del 2000? Dopo sole nove settimane è già calato al numero 70. Questa settimana hanno fatto meglio i Travis: il loro “The man who” è al numero 67, ma dopo ottanta settimane in classifica e non nove.

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