Lady Gaga all’Europride 'Trasformiamo l’oppressione passata in libertà futura'

Lady Gaga all’Europride 'Trasformiamo l’oppressione passata in libertà futura'

Il Circo Massimo di Roma non è mai stato così affollato come stasera. L’evento che chiude l’Europride 2011 è l’atteso concerto di Lady Gaga, solo piano e voce. Niente balletti o scenografie colossali ma un live acustico e davvero intimo, nonostante il vastissimo pubblico. Per presentare la pop star statunitense è stata scelta Claudia Gerini, madrina della manifestazione. Al grido “Siamo unici”, l’attrice introduce Gaga, che a passo lento, quasi regale, fa il suo ingresso sul palco: caschetto verde e vestito da sera con un corpetto nero e maxi gonna a scacchi bianchi, dal sapore vintage. Lady Germanotta, prima della sua performance, pronuncia un accorato discorso sui diritti civili e sull’orgoglio gay. “Ciao Roma”, esordisce così l’artista, che prosegue con una strofa acapella di “Born this way”. “Sono nata da una famiglia di origine italiana. Mi chiamo Stefania Joanna Angelina Germanotta. E stasera sono qui, a Roma, nella terra a cui appartengono le mie radici, per celebrare con tutti voi la bellezza dell’individualità, l’essere diversi, l’orgoglio GLBT e i diritti umani”, afferma Gaga. Le parole della musicista sono davvero sentite, ed esprimono la vicinanza dell’artista al mondo gay. Lady Gaga parla di difesa dell’amore, degli individui in quanto tali e del potere della volontà comune di voler cambiare il mondo. L’artista si rivolge anche alle istituzioni politiche, chiedendo di dare importanza al nostro futuro e di rendersi portavoce di una società che aspira al miglioramento ed al cambiamento. “Sono arrabbiata come voi, ma facciamo in modo che stasera questa piazza diventi un santuario pieno di energia positiva”, prosegue la cantante,”Mi chiedono spesso quanto io sia gay. Ma rispondo sempre:che importanza ha? Sono un essere umano, siamo tutti uguali, tutti meritevoli di un futuro migliore. Sono vicino alla comunità GTLB da sempre, nelle mie canzoni parlo di ragazzi emarginati, oppressi, derisi per la loro omosessualità. Sarebbe bello che le istituzioni fossero più aperte in materia di diritti gay. Ma noi, nel nostro piccolo possiamo fare molto. Con le nostre forze, uniti, siamo in grado di trasformare le oppressioni del passato in un futuro più libero”. Terminato il discorso e ringraziate le varie autorità locali, Lady Gaga si siede al pianoforte ed intona due brani:”Born this way” e “The edge of glory”, liberandosi dalla voluminosa gonna che la impedisce nei movimenti. A fine esibizione, Gaga si avvolge nel tessuto del suo abito, un meraviglioso Versace dell’ultima collezione disegnata da Gianni e concesso alla pop star dalla sorella Donatella per l’occasione, fa un lungo inchino e lascia la scena.

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