Rock In Idrho, parlano i Ministri: 'Per noi esserci è un punto d'arrivo'

Rock In Idrho, parlano i Ministri: 'Per noi esserci è un punto d'arrivo'

Non che i Ministri, insieme agli Outback unici rappresentanti del tricolore nel bill del Rock In Idrho, ai grandi palchi non siano abituati: la band milanese ebbe già l'onore di aprire per i Coldplay allo stadio Friuli di Udine, lo scorso anno, confrontandosi con un pubblico vastissimo, se paragonato a quello solitamente stipato nei rock club battuti dai nostri. "Stavolta, però, è diverso", ci racconta Davide, il cantante, raggiunto al telefono da Rockol subito dopo una data del tour che li sta vedendo impegnati sui palchi della penisola: "Coi Coldplay dovevamo fare i conti con un pubblico più generalista. Al Rock In Idrho, invece, giocheremo per certi versi in casa, davanti a chi ha il nostro stesso bagaglio di ascolti e di gusti". Una bella soddisfazione, essere inseriti in un cartellone così prestigioso... "Per noi è qualcosa di più che una soddisfazione, è un punto d'arrivo. Personalmente, gli Hives sono una delle mie band preferite. Iggy and the Stooges sono delle vere e proprie leggende, dei mostri sacri per chiunque ascolti e apprezzi il rock, per non parlare dei Foo Fighters. Vivere esperienze emotivamente così forti è utile per crescere, e sapere di essere gli ultimi italiani prima di un'infornata tale di colossi del rock internazionale da una parte - mettendoti a confronto coi "grandi" - equivale ad un gran bagno di umiltà, dall'altra ti fa pensare: 'Beh, alla fine ce l'ho fatta'". Sentiranno un po' di emozione, i Ministri, nel salire su assi tanto prestigiose? "No, più che emozione sentiremo quella sorta di aggressività che, quando c'è da comprimere nel tuo set tutta l'energia che hai, tutto sommato è utile: la preparazione, quindi, è più psicologica che tecnica". E per quanto riguarda la setlist? "L'elenco preciso delle canzoni ancora non l'abbiamo stabilito. Certo, il contesto è rock, e l'impianto - nonostante un soundcheck lampo, come di prassi in occasioni del genere - ci faranno propendere per una selezione dei brani più energici. Ci abbiamo pensato... Non è un nostro concerto, il tempo a disposizione è limitato. In sostanza si tratta di andare sù, attaccare gli strumenti e dimostrare, in mezz'ora, che hai le palle per trovarti dove sei. Quindi aspettatevi un set aggressivo...".

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