Martin Sorrell (WPP) detta la 'black list' dei siti dove non pianificare

Per proteggere l'immagine, la reputazione e la liceità degli investimenti dei suoi clienti, WPP (leader mondiale insieme a Publicis nel comparto marketing & advertising) ha stilato una 'black list' di circa 2.000 siti web americani dove le agenzie del gruppo non potranno pianificare campagne pubblicitarie. Nei soli Stati Uniti GroupM, 'braccio digitale' di tutti i centri media di WPP (tra questi Maxus, MEC, MediaCom, Mindshare), investe online circa 3,5 miliardi di dollari (sono stimati in oltre 6 miliardi di dollari gli investimenti a livello globale) e da ora clienti illustri come Ford, Unilever e AT&T saranno protetti dall'eventualità di promuovere i loro prodotti su destinazioni con connotazioni 'piratesche'. Della lista fanno parte siti come fileseek.info, kickasstorrent.com, gpirate.com, access-anything.com, albumhunt.com, extratorrent.com, free-tv-show.com, laptop-downloads.com. Tuttavia l'elenco è destinato ad estendersi e la policy di gruppo riguarderà anche l'Europa, con gli editori digitali chiamati ad accettarla esplicitamente per potere ospitare le campagne dei clienti di GroupM, tra i quali anche alcuni molto sensibili in quanto direttamente coinvolti sul tema, come Paramount, Universal Music e Warner Bros.

    Per proteggere l'immagine, la reputazione e la liceità degli investimenti dei suoi clienti, WPP (leader mondiale insieme a Publicis nel comparto marketing & advertising) ha stilato una 'black list' di circa 2.000 siti web americani dove le agenzie del gruppo non potranno pianificare campagne pubblicitarie. Nei soli Stati Uniti GroupM, 'braccio digitale' di tutti i centri media di WPP (tra questi Maxus, MEC, MediaCom, Mindshare), investe online circa 3,5 miliardi di dollari (sono stimati in oltre 6 miliardi di dollari gli investimenti a livello globale) e da ora clienti illustri come Ford, Unilever e AT&T saranno protetti dall'eventualità di promuovere i loro prodotti su destinazioni con connotazioni 'piratesche'. Della lista fanno parte siti come fileseek.info, kickasstorrent.com, gpirate.com, access-anything.com, albumhunt.com, extratorrent.com, free-tv-show.com, laptop-downloads.com. Tuttavia l'elenco è destinato ad estendersi e la policy di gruppo riguarderà anche l'Europa, con gli editori digitali chiamati ad accettarla esplicitamente per potere ospitare le campagne dei clienti di GroupM, tra i quali anche alcuni molto sensibili in quanto direttamente coinvolti sul tema, come Paramount, Universal Music e Warner Bros.

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