'John Lennon maledetto pigrone'

E' un John Lennon dipinto sotto una luce diversa dal solito quello che emerge da un nuovo documentario sui Beatles. Che John non fosse esattamente un tipo iperattivo si sapeva, ma che fosse anche un "maledetto pigrone" è un altro paio di maniche: eppure è quanto afferma, in "Beatles stories", Tony Bramwell, assistente dei Fab. Bramwell è convinto che i Beatles riuscirono a confezionare tante belle canzoni più che altro per merito di Paul McCartney, in quanto Lennon era sempre pigro e non aveva granché voglia d'andare in studio. Poi John andò ad abitare in campagna, fuori Londra, perché lontano dai rumori della città si ronfava meglio. "John abitava trenta miglia fuori Londra", ha detto Bramwell, "Paul invece era accanto agli Abbey Road studios. Paul andava in studio tutte le volte che ne aveva voglia, giorno o notte, se ne andava in giro per le sale anche a piedi nudi. John invece, per convincerlo a fare qualcosa, dovevi mandargli una macchina con l'autista. Era un maledetto pigrone, passava un sacco di tempo a dormire". Tony da piccolo era il miglior amico di George Harrison, e con lui incontrava Paul durante i fine settimana. Quando Paul e John si incontrarono per la prima volta, Tony era con loro. Bramwell è molto amico di Bruce Springsteen -così perlomeno racconta sul suo sito- e, tutte le volte in cui il Boss è in Gran Bretagna, risiede a casa sua. Tony è anche autore del libro "Magical mystery tours (My life tith The Beatles)".

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