Per quanto riguarda i pezzi “rari”, il brano che incuriosisce di più è un “work in progress” che ricorda la “Beatles Anthology” per come mostra la… genesi del brano “Mama”, del 1983 (interessante notare come solo in un secondo tempo il trio giunse a concepire quello che poi divenne il momento cruciale del brano, cioè l’ingresso della batteria). “It’s yourself” proviene dalle sessions di “A trick of the tail” (alcune sue parti finirono poi nel collage di “Los endos”). Non inedite, ma di difficile reperimento e rimasterizzate per l’occasione “Pigeons” e “Inside and out” (dall’EP “Spot the pigeon”) e alcune B-sides (“Vancouver” e “The day the lights went out”, dell’epoca di “And then there were three”; "Open door" ed "Evidence of autumn", scartate da “Duke”; "Naminanu" e "Submarine" da “Abacab”).
Con il 1986 il gruppo mutò definitivamente pelle, diventando poco “progressivo” e molto dance, offrendo dei remix di "Invisible touch", "Land of confusion" e “Tonight tonight tonight” (durata, 10 minuti), qui presenti con relative B-sides: "Do the neurotic", "I'd rather be you" e "Feeding the fire". “On the shoreline”, il brano che apre i tre CD, è invece uno scarto da “We can’t dance” (1991), album dal quale venne ricavato il mix di “I can’t dance”, presente con il suo retro, “Hearts on fire”. Chi volesse infine ascoltare tramite Windows Media Player i brani del cofanetto, può farlo sul sito http://genesis.m3w.com/archive/tracks.html.