Genesis: dettagli su 'Archive 2'

Genesis: dettagli su 'Archive 2'
Come riportato da Rockol un mese fa (con tanto di scaletta dei 3 CD) è in uscita “Archive volume 2 1976-92”, cofanetto che offre ai fans del gruppo inediti, “lati B” di singoli e versioni remix o dal vivo. Gli anni presi in esame sono quelli che vedono Phil Collins in veste di cantante (per il primo “Archive”, uscito due anni fa e dedicato agli anni di Peter Gabriel, vedi anche la nostra recensione). Il box, corredato da un libretto di 64 pagine con un’introduzione di Tony Banks, è curiosamente privo di ordine cronologico: ad esempio una versione live di “Ripples”, brano del 1976, è seguita da un pezzo del tutto diverso e molto più recente, “The brazilian” (1987) – e il fatto che i due brani si susseguano non è nemmeno dovuto al fatto che sono registrati nello stesso tour, visto che la prima è tratta da un concerto del 1980. I brani dal vivo sono stati per lo più scelti in modo da evitare i doppioni: ecco ad esempio “Dreaming while you sleep”, unico brano di “We can’t dance” non incluso nei due live successivi a tale album. Da segnalare anche una versione con archi di “Your own special way”, registrata da un concerto australiano del 1986.
Per quanto riguarda i pezzi “rari”, il brano che incuriosisce di più è un “work in progress” che ricorda la “Beatles Anthology” per come mostra la… genesi del brano “Mama”, del 1983 (interessante notare come solo in un secondo tempo il trio giunse a concepire quello che poi divenne il momento cruciale del brano, cioè l’ingresso della batteria). “It’s yourself” proviene dalle sessions di “A trick of the tail” (alcune sue parti finirono poi nel collage di “Los endos”). Non inedite, ma di difficile reperimento e rimasterizzate per l’occasione “Pigeons” e “Inside and out” (dall’EP “Spot the pigeon”) e alcune B-sides (“Vancouver” e “The day the lights went out”, dell’epoca di “And then there were three”; "Open door" ed "Evidence of autumn", scartate da “Duke”; "Naminanu" e "Submarine" da “Abacab”).
Con il 1986 il gruppo mutò definitivamente pelle, diventando poco “progressivo” e molto dance, offrendo dei remix di "Invisible touch", "Land of confusion" e “Tonight tonight tonight” (durata, 10 minuti), qui presenti con relative B-sides: "Do the neurotic", "I'd rather be you" e "Feeding the fire". “On the shoreline”, il brano che apre i tre CD, è invece uno scarto da “We can’t dance” (1991), album dal quale venne ricavato il mix di “I can’t dance”, presente con il suo retro, “Hearts on fire”. Chi volesse infine ascoltare tramite Windows Media Player i brani del cofanetto, può farlo sul sito http://genesis.m3w.com/archive/tracks.html.
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