Adele furiosa per le tasse eccessive

La mite Adele si è incavolata. La tranquilla cantante londinese, 23 anni, non riesce a comprendere come mai debba regalare all'ufficio dell tasse esattamente la metà di quello che ha faticosamente guadagnato. Anche perché gli incassi di "21", il suo secondo album che continua a spopolare sia negli Stati Uniti sia in Gran Bretagna, non sono ancora arrivati; per ora tira avanti con quelli del precedente, "19", che è uscito nel gennaio 2008. "Uso la mutua", ha detto Adele come riporta il "Daily Express", "e ho frequentato la scuola pubblica. I mezzi purtroppo non posso più prenderli a causa del lavoro che faccio. I treni sono sempre in ritardo, buona parte delle scuole pubbliche fa cagare e io dovrei dare una cifra tipo, che so, quattro milioni di sterline? Ma scherziamo? Sono mortificata che debba pagare il 50%. Mi ricordo che quando ho ricevuto la cartella delle tasse per quello che dovevo pagare per le vendite di '19', mi è venuta voglia d'andare a comprare una pistola e di far fuoco a caso". "21" ha trascorso ben sedici settimane al numero 1 della classifica del Regno Unito ed è ora a pochi passi da quota 2.500.000 copie vendute; negli Stati Uniti, dove il disco è stato pubblicato un mese dopo, le copie sono quasi 2 milioni. L'album, oltre che negli States ed in UK, è arrivato al primo posto anche in Australia, Austria, Belgio (Fiandre), Brasile, Canada, Olanda, Germania, Nuova  Zelanda, Irlanda, Norvegia e Svizzera.

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