Nuove classifiche UK: nono singolo delle Spice Girls al primo posto. In Top 5 Ricky Martin. Album: al vertice i Texas, risalgono i Coldplay, cadono i Radiohead, entra bassa PJ Harvey

Come previsto dagli analisti, “Holler/Let love lead the way” delle Spice Girls, con circa sessantamila copie vendute, ha conquistato il primo posto delle nuove classifiche britanniche.

Per le Girls si tratta del loro nono singolo al vertice. In seconda posizione c’è Martine McCutcheon, svenuta pochi giorni fa (si dice ad arte) ad un party, con “I’m over you”. La nuova triade della vetta si completa con “She bangs”, il nuovo di Ricky Martin. Al quarto posto, in discesa, “Who let the dogs out” degli esotici Baha Men. Dal primo posto scende “Stomp” degli Steps, che è quinta. Sul sesto gradino “Kids”, il duetto Robbie Williams-Kylie Minogue. Al settimo posto “Silence” firmato Delerium, all’ottavo “Body II body” dell’irlandesina Samantha Mumba, al nono “Black coffee” delle All Saints, al decimo “Trouble”, il nuovo dei Coldplay. Entra in tredicesima posizione “Should I stay” di Gabrielle. Capitombolo degli U2, la cui “Beautiful day”, ex regina, ruzzola dal numero 3 al 14. “Out of the silent planet”, il nuovo degli Iron Maiden, debutta al ventesimo posto. Per quanto riguarda gli album, “The greatest hits” dei Texas agguanta immediatamente la prima posizione e scalza dal trono “Saints & sinners” delle All Saints, ora seconde. Rimbalza dal numero 9 al numero 3 l’ex monarca “Parachutes” dei Coldplay, seguito da “White ladder” di David Gray. Al quinto posto, in rapida risalita, “The Marshall Mathers LP” di Eminem. Tacca numero sei per “Sing when you’re winning” di Robbie Williams. Debutta sul settimo gradino “The very best of” degli “storici” UB40. Cade velocemente dal secondo posto “Chocolate starfish…” dei Limp Bizkit, che arresta la propria caduta sull’ottava posizione. “Born to do it” di Craig David è al nono posto, “The voice” di Russell Watson al decimo. Fallisce l’aggancio alla Top 10 il “Greatest hits” di Lenny Kravitz, che si ferma al numero 12. “Kid A” dei Radiohead evidentemente fatica ad entrare nell’immaginario collettivo come fece “OK computer”: dopo sole 4 settimane, è già calato fino al diciassettesimo posto. Veramente bassa l’entrata in classifica di “Stories from the city, stories from the sea” di PJ Harvey. Nonostante le ottime recensioni (finora) ricevute, il disco “newyorkese” di Polly è al numero 23. .

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