25° Premio Tenco: Silvio Rodriguez, la poesia che viene da Cuba

Affabile, disponibile, sincero: Silvio Rodriguez gradisce l’atmosfera amicale del Premio Tenco e offre in cambio un concentrato di umanità e talento che impressiona chiunque gli giri intorno. “Nel 1985 fui qui per la prima volta, dopo aver pensato che mi avevano invitato al Festival di Sanremo. Poi ho saputo dell’omaggio a Tenco, che era un cantautore che io conoscevo e stimavo, e quando sono arrivato in Italia sono rimasto contagiato dall’energia di questo posto. Sono felice di essere tornato”. Ma della musica italiana cosa sa? Molto, visto che tramite un amico che lavorava all’ambasciata cubana in Italia, abbiamo ricevuto per anni i dischi degli artisti che qui andavano per la maggiore. Conosco la musica classica a partire da Vivaldi per arrivare a Rossini, tutta la musica napoletana fino a Mario Lanza, e poi Domenico Modugno, Rita Pavone, Mina fino ai moderni, Battisti, la PFM...” Cosa crede di avere in comune con la canzone d’autore italiana? “forse la stessa capacità di parlare dell’amore, e poi credo che nel mio stile musicale c’è una grande influenza della canzone napoletana”. Molti sono stati i musicisti che hanno abbandonato Cuba, dove invece lei risiede stabilmente. Ha mai pensato di andarsene? No, mai. Se io sto via da Cuba per una settimana vengo colpito da una nostalgia insostenibile. Ormai ho anche un’età in cui si sta fermi il più possibile, ma senza Cuba non potrei comunque vivere”.
Vuoi leggere di più su Silvio Rodriguez?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996