Blind Fool Love, un successo che viene da lontano

La vicenda, per certi versi paradossale, dell’EP dei Blind Fool Love, entrati al secondo posto nella classifica FIMI e usciti dalla stessa classifica cinque ore dopo, ha suscitato parecchia curiosità sul gruppo toscano (a volte non tutti i mali vengono per nuocere).
La prima news che Rockol ha dedicato alla band, il 20 aprile scorso, chiudeva con una frase tratta dalla biografia presente all’epoca sul loro sito dei Blind Fool Love: “Nel 2009, insieme al produttore Marco Barusso, vengono realizzati alcuni brani della band (tra cui "Vampiro"), finanziati da Universal Publishing Italia presso gli studi Massive Arts di Milano”.
Il disco, però, è uscito per Sony Music. Il che non deve sorprendere: è normale – o dovrebbe esserlo, in un mondo migliore - che un editore musicale svolga un lavoro di scouting (fra l’altro proprio Universal Music Publishing, in questo periodo, sta rendendo possibile il progetto “AscoltAutori”), e non è obbligatorio che editore e discografico coincidano. Questo è appunto il caso dei Blind Fool Love.
Interpellato da Rockol, Claudio Buja, Presidente di Universal Music Publishing (UMP), ci ha inviato questo intervento, che qui di seguito pubblichiamo:
“Una volta esistevano le “edizioni musicali e discografiche”…oggi molti non sanno più che cosa significhi e quale sia il ruolo e l’attività dell’editore musicale: il discografico, nel bene e nel male, gli ha rubato la scena, diventando l’amato/odiato partner dell’artista. Ma l’editore continua ad esistere, e continua a lavorare nella ricerca e nella gestione di nuovi talenti (che siano solo autori oppure autori/interpreti). L’ultimo caso di successo in questa attività di ricerca da parte delle edizioni musicali è costituito dal ‘caso’ Blind Fool Love. Il gruppo, ancora senza etichetta discografica, è stato seguito, finanziato nella realizzazione del master e dei video, e aiutato nella strategia comunicativa da Universal Music Publishing Ricordi (in particolare dal suo A&R Claus Bonoldi), fino a che è stato ritenuto maturo per essere proposto ad una casa discografica (che si è così trovata un progetto già perfettamente definito, bisognoso soltanto di una distribuzione). Il clamore suscitato dalle vicende del gruppo, la sua entrata in classifica e le polemiche che ne sono seguite, sono al tempo stesso un riconoscimento e la dimostrazione del ruolo attivo e propositivo dell’editore musicale – che in futuro sarà sempre più importante via via che nel business della musica riprendono valore i ‘diritti’ a fronte del sempre minore impatto economico della vendita fisica di musica. Siamo felici del successo dei Blind Fool Love, che sentiamo profondamente ‘nostri’, e auguriamo loro un successo paragonabile a quello, magari d’altri tempi, di alri atisti di talento”.
 

    La vicenda, per certi versi paradossale, dell’EP dei Blind Fool Love, entrati al secondo posto nella classifica FIMI e usciti dalla stessa classifica cinque ore dopo, ha suscitato parecchia curiosità sul gruppo toscano (a volte non tutti i mali vengono per nuocere).
    La prima news che Rockol ha dedicato alla band, il 20 aprile scorso, chiudeva con una frase tratta dalla biografia presente all’epoca sul loro sito dei Blind Fool Love: “Nel 2009, insieme al produttore Marco Barusso, vengono realizzati alcuni brani della band (tra cui "Vampiro"), finanziati da Universal Publishing Italia presso gli studi Massive Arts di Milano”.
    Il disco, però, è uscito per Sony Music. Il che non deve sorprendere: è normale – o dovrebbe esserlo, in un mondo migliore - che un editore musicale svolga un lavoro di scouting (fra l’altro proprio Universal Music Publishing, in questo periodo, sta rendendo possibile il progetto “AscoltAutori”), e non è obbligatorio che editore e discografico coincidano. Questo è appunto il caso dei Blind Fool Love.
    Interpellato da Rockol, Claudio Buja, Presidente di Universal Music Publishing (UMP), ci ha inviato questo intervento, che qui di seguito pubblichiamo:
    “Una volta esistevano le “edizioni musicali e discografiche”…oggi molti non sanno più che cosa significhi e quale sia il ruolo e l’attività dell’editore musicale: il discografico, nel bene e nel male, gli ha rubato la scena, diventando l’amato/odiato partner dell’artista. Ma l’editore continua ad esistere, e continua a lavorare nella ricerca e nella gestione di nuovi talenti (che siano solo autori oppure autori/interpreti). L’ultimo caso di successo in questa attività di ricerca da parte delle edizioni musicali è costituito dal ‘caso’ Blind Fool Love. Il gruppo, ancora senza etichetta discografica, è stato seguito, finanziato nella realizzazione del master e dei video, e aiutato nella strategia comunicativa da Universal Music Publishing Ricordi (in particolare dal suo A&R Claus Bonoldi), fino a che è stato ritenuto maturo per essere proposto ad una casa discografica (che si è così trovata un progetto già perfettamente definito, bisognoso soltanto di una distribuzione). Il clamore suscitato dalle vicende del gruppo, la sua entrata in classifica e le polemiche che ne sono seguite, sono al tempo stesso un riconoscimento e la dimostrazione del ruolo attivo e propositivo dell’editore musicale – che in futuro sarà sempre più importante via via che nel business della musica riprendono valore i ‘diritti’ a fronte del sempre minore impatto economico della vendita fisica di musica. Siamo felici del successo dei Blind Fool Love, che sentiamo profondamente ‘nostri’, e auguriamo loro un successo paragonabile a quello, magari d’altri tempi, di alri atisti di talento”.
     

Questo è un contenuto esclusivo per gli iscritti a Music Biz

controllo dell'utente in corso
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.