25° Premio Tenco: parla Rickie Lee Jones

25° Premio Tenco: parla Rickie Lee Jones
"Il Premio Tenco? Era ora! Dopo che l’hanno dato a Tom Waits e Randy Newman…”: Rickie Lee Jones si presenta così in conferenza stampa, nascosta dietro un paio di occhialini scuri e un po’ impacciata di fronte alla platea di giornalisti.
Molto meno impacciata, ma comunque gentile e disponibile, è sembrata poco dopo, quando Rockol l’ha incontrata nel suo albergo per un’intervista esclusiva. La cantautrice americana ha rivelato una spiccata vocazione tecnologica: ci ha accolto ascoltando un disco dei Soul Coughing su un lettore DVD portatile e ci ha detto di tenere molto al proprio sito www.rickieleejones.com, chiedendoci espressamente di citarlo. Una visita al sito, peraltro, rivela una cognizione di causa del Premio Tenco non indifferente: in un messaggio postato dalla stessa Jones, si dichiara felice di averlo ricevuto, definendolo “probabilmente il più importante evento di questo genere in Italia”.
“Dopo avere inciso ‘Pop pop’ nel ‘91, ho fatto un altro disco di cover perché non avevo pezzi nuovi a sufficienza. Sono molto lenta a scrivere”, ha raccontato a Rockol, a proposito del suo ultimo lavoro “It’s like this”, in cui rifà, tra gli altri, pezzi degli Steely Dan e dei Beatles. “Quello che mi piace di questo disco e che lo rende unico è il mix di generi diversi. Ho scelto le canzoni in base a come riuscivo a cantarle. Non ho fatto piani a lungo termine o cose di questo genere. Per esempio, ‘Show Biz Kids’ (brano degli Steely Dan inciso insieme a Joe Jackson, ndr), l’ho scelta poche settimane prima di terminare il disco, semplicemente perché mi piaceva. Non c’è stata una canzone in particolare da cui tutto è partito, ma guardandomi indietro posso vedere dei percorsi che mi hanno portato a certe canzoni: per esempio, ‘For no one’ mi è stata suggerita da un caro amico appassionato dei Beatles con cui spesso suono in un club di Los Angeles”.
Quanto alle diverse influenze che compongono il mosaico della sua musica, Rickie Lee Jones dice di non preferirne una in particolare: “Non mi piace sentirmi vincolata ad un tipo di musica per cercare di venderla alla gente. L’uomo è troppo complesso per essere schematizzato in questo modo. Credo di avere ormai creato un mio stile personale.”
Per il momento, la Jones non vuole svelare più di tanto sul concerto che terrà questa sera: si trincea dietro un “salirò sul palco, guarderò il pubblico e deciderò che pezzi fare, senza preclusioni”. Vi rimandiamo quindi a più tardi per il resoconto del suo concerto, mentre l’intervista completa verrà pubblicata da Rockol sia in video sul canale streaming che nella versione scritta nella home page.
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