NEWS   |   Industria / 13/05/2011

Pirateria, chiusa la vertenza LimeWire: 105 milioni di dollari alla discografia

Pirateria, chiusa la vertenza LimeWire: 105 milioni di dollari alla discografia

Centocinque milioni di dollari di risarcimento concordati in sede extragiudiziale, e la lunga vertenza tra l’industria discografica, il servizio p2p LimeWire e il suo fondatore Mark Gorton va definitivamente in archivio.

Le etichette promotrici dell’azione giudiziaria includevano Arista, Atlantic, BMG Music, Capitol, Elektra, Interscope, LaFace, Motown, Priority, Sony, Universal, Virgin e Warner Brothers: tutti marchi facenti capo alle major e alla associazione RIAA (Recording Industry Association of America), il cui presidente e ceo Mitch Bainwol ha commentato con soddisfazione il raggiungimento di “un accordo economico di ampia portata a seguito delle risultanze dei tribunali secondo cui sia LimeWire che il suo fondatore Mark Gorton sono personalmente responsabili di violazione dei copyright”. “LimeWire”, ha aggiunto Bainwol echeggiando le parole pronunciate in una delle ultime udienze dal presidente e ceo di Warner Music Edgar Bronfman Jr., “ha causatao un enorme danno alla comunità musicale, contribuendo alla perdita di migliaia di posti di lavori e riducendo le opportunità per gli aspiranti artisti. Questo significativo accordo conferma il giudizio unanime espresso dalla Corte Suprema sul caso Grokster: architettare e gestire servizi musicali basandosi sul furto della miglior musica disponibile in circolazione è un comportamento che si paga caro”.

Nel mese di ottobre del 2010 il giudice Kimba Wood aveva intimato a LimeWire di chiudere la sua piattaforma di file sharing (a seguito della cui interruzione l’uso illegale del file sharing è calato drasticamente); nel marzo di quest’anno la società e il suo fondatore Gorton avevano raggiunto un accordo extragiudiziale con gli editori musicali riuniti nella NMPA (che controllano i diritti di sfruttamento economico delle canzoni, mentre le case discografiche gestiscono i master fonografici e i diritti sulla musica registrata).