Sincronizzazione con l'iPod e download diretto: Spotify sfida iTunes

Sincronizzazione con l'iPod e download diretto: Spotify sfida iTunes

Daniel Ek, co-fondatore e amministratore delegato di Spotify, ha lanciato il guanto di sfida ad iTunes: con un nuovo, cruciale aggiornamento del software e il lancio di un negozio di download autogestito, l’imprenditore/manager svedese spera di  convincere i consumatori a scegliere il suo player come strumento di “default” per la gestione delle collezioni di files digitali, spezzando una volta per tutte il sistema chiuso e integrato che ha fatto la fortuna della piattaforma di Steve Jobs .

L'aggiornamento del player introdotto dalla Web company permette – una volta collegato il lettore digitale al pc tramite porta Usb e attivato il pulsante “devices” che compare nella barra laterale della home page – di sincronizzare automaticamente la collezione di file memorizzata nell’iPod (versioni Classic, Nano e Shuffle) importandone i brani nelle playlist di Spotify. Le stesse playlist  possono poi essere acquistate a “pacchetti” da 10, 15,  25 o 100 canzoni al prezzo di 7,99, 9,99, 25 o 50 euro o sterline, accedendo allo store che Spotify,  siglando accordi diretti con etichette discografiche e aggregatori, ha sviluppato “in house” (dopo essersi appoggiata per un anno e mezzo ai servizi esterni forniti da 7digital). Un’altra novità importante è la possibilità concessa gli utenti gratuiti del servizio di accedere in modalità wireless alle applicazioni per iPhone e smartphone Android.

“Da oggi”, sostiene Ek, “Spotify diventa l’unico music player di cui si ha veramente bisogno. I nostri utenti non vogliono essere costretti a passare da un player all’altro, ma desiderano portare con sé le loro playlist ovunque vadano, su una gamma più ampia di apparecchi, in modo più semplice e a un prezzo abbordabile”.

  

 

 

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