I cent'anni di Robert Johnson, padre del blues

Il prossimo 8 maggio ricorrono i cent'anni dalla nascita di Robert Johnson, da molti ritenuto la prima grande voce del blues e tra i padri di questo genere musicale. Johnson, della cui vita si sa poco, era nato l'8 maggio 1911 -questa perlomeno la data convenzionale- a Hazlehurst, Mississippi, figlio di Julia Major Dodds (nata nel 1874) e Noah Johnson (nato nel 1884). Il cantante e chitarrista non arrivò neanche alla seconda guerra mondiale: morì a soli 27 anni nel 1938. Durante la sua breve vita riuscì a vendere ben poco e fu solamente nel 1961, con la ripubblicazione dei suoi lavori, che il suo nome raggiunse la grande platea. Un articolo del "Los Angeles Times" parte da un elemento per così dire folkloristico, cioé il famoso incrocio tra le highway 61 e 49 a Clarksdale, Mississippi, dove Johnson avrebbe firmato un patto col diavolo barattando la sua anima per diventare il più grande bluesman della storia, per riportare alcuni fatti salienti. Come ad esempio che il suo disco di maggiore successo, "Terraplane blues", riuscì a vendere sole 5000 copie. E che l'8 maggio a Greenwood, la cittadina da 15.000
abitanti dove Johnson è sepolto, ci sarà anche una persona che il musicista lo conobbe di persona: è David "Honey Boy" Edwards, 96 anni. "Per me Robert Johnson è il musicista blues più importante che sia mai vissuto", ha detto Eric Clapton. "Non ho mai trovato nessuno con un soul più profondo di lui". "Johnson ha portato il chitarrismo su altre vette, era come un'orchestra di un uomo solo. Alcune delle sue cose migliori hanno una costruzione addirittura alla Bach", ha detto Keith Richards dei Rolling Stones. Per la ricorrenza è appena stato pubblicato il cofanetto "Robert Johnson: the complete original masters— Centennial edition". La composizione del box-set:
Disc 1.     "Kind hearted woman blues / Terraplane blues"
Disc 2.     "32-20 blues / Last fair deal gone down"
Disc 3.     "I believe I’ll dust my broom / Dead shrimp blues"
Disc 4.     "Ramblin’  on my mind / Cross road blues"
Disc 5.     "Come on in my kitchen / They’re red hot"
Disc 6.    "Sweet home Chicago / Walkin’ blues"
Disc 7.     "From four until late/ Hellhound on my trail"
Disc 8.     "Stones in my passway / I’m a steady rollin’ man"
Disc 9.     "Malted milk / Milkcow’s calf blues"
Disc 10.    "Stop breakin’ down blues / Honeymoon blues"
Disc 11.   "Little queen of spades / Me and the devil blues"
Disc 12.   "Preachin’ blues / Love in vain".

 

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