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NEWS   |   Clubbing / 02/05/2011

Robert Miles: "Non rinnego la dance anni Novanta ma amo sperimentare"

Robert Miles: "Non rinnego la dance anni Novanta ma amo sperimentare"

Tutti ricordano Robert Miles come uno dei dj superstar degli anni Novanta. Brani come "Children" e "One & one" rimangono pietre miliari del clubbing "made in Italy", vere e proprie hit anche all'estero. Nel corso degli anni lo stile e la musicalità del dj si sono trasformate, evolute, a cominciare dai brani di "Organik" del 2002 e dal sound di " Miles_Gurtu" del 2004, in cui si percepivano echi di ambient, jazz e world music. Arriviamo ad oggi con "Thirteen", uscito negli scorsi mesi: album in cui si incontra un Miles davvero cambiato. Rockol ha raggiunto Robert ad Ibiza per fare quattro chiacchiere con lui riguardo la nuova produzione, gli anni Novanta, la dance italiana ed i suoi progetti estivi. "Ho deciso di intitolare il mio nuovo disco 'Thirteen' perchè il tredici è un numero magico. Rappresenta la trasformazione, il cambiamento, il rinnovamento spirituale e materiale. Volevo che il passaggio di musicalità venisse colto subito. Non voglio rinnegare le mie origini, sia chiaro. il presente è un'evoluzione di chi si è stati in passato. Tutti abbiamo un percorcorso, abbiamo fatto una strada prr arrivare fino a qui. La mia strada artistica è passata per la dance ed è arrivata fino a qui dove sono ora io, dov'è ora la mia musica. Il disco è molto sperimentale e sicuramente ha un'impronta rock. Ho 'osato' nuovi suoni già nei due album precedenti e in 'Thirteen' ho introdotto il genere che ha più caratterizzato i miei ascolti. Sin da adolescente ascoltavo punk, alternative e rock progressivo. Bagaglio che mi sono portato dietro fino ad ora e che oggi potete ascoltare nei miei nuovi brani", afferma il dj. Miles, per la sua fatica in studio, si è avvalso della collaborazione di due nomi d'eccellenza: Robert Fripp dei King Crimson e John Thorne dei Lamb: "Con Robert ci siamo conosciuti attraverso il suo manager, abbiamo parlato di una collaborazione più volte ma per problemi di varia natura non si è mai potuto realizzare nulla sino ad ora. I King Crimson sono tra i miei gruppi preferiti e speravo da tempo di poter riuscire a lavorare con Fripp. John, invece, ha suonato anche in alcuni brani dei miei lavori passati ma qui ho voluto coinvolgerlo in maniera più approfondita. Ho sempre amato lo sperimentalismo, la mescolanza di generi e suoni. Non ho mai composto come un dj avvalendomi di sample, sono più un musicista che un beat meaker nel senso stretto del termine. Devo essere onesto, non sono mai stato d'accordo con chi usa troppo la tecnologia: il risultato sono pezzi tutti identici l'uno all'altro. E molti di questi 'maniaci dei campionamenti' sono nomi di fama internazionale. Molto meglio chi osa di chi preferisce andare sul sicuro, perdendo in originalità", prosegue l'artista. Riguardo la dance degli anni Novanta, Robert traccia uno scenario ben preciso della sua carriera e delle sue scelte:" Gli anni Novanta sono stati davvero importanti per me. A quei tempi l'Italia era un paese davvero al passo con il resto d'Europa, con la Germania ad esempio. Poi tutto sembra essersi perso per strada. Dopo 'Children' la major con cui avevo un contratto mi aveva chiesto di scrivere brani 'commerciali' ed io non me la sono sentita, andava contro di me e ho preferito trasferirmi all'estero per produrre cose mie, in cui mi vedevo. Ora gli anni Novanta sono tornati alla grande: un po' come i cicli della moda, anche la musica dance procede per fasi. Ricordo, quando a quattordici anni ho cominciato a suonare nei locali, che i dischi più ballati erano del periodo tra la fine dei Sessanta e l'inizio dei Settanta, il classico Revival", sostiene il dj. Miles sarà ad Ibiza nei mesi estivi, per animare le notti dell' isola "che non dorme mai", ma a maggio si esibirà in alcuni dei più noti club della penisola:"Torno in Italia a maggio per un minitour nei club. Sarò a Trieste, Udine e Roma per iniziare. A Milano mi esibirò probabilmente a settembre. Il resto dell'estate lo trascorro ad Ibiza, suonerò in un locale sulla spiaggia. Vi aspetto li", conclude Robert.

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