NEWS   |   Industria / 11/10/2000

Pacini (Rete A): 'Andiamo avanti, con o senza MTV'

Pacini (Rete A): 'Andiamo avanti, con o senza MTV'
MTV passerà sulle frequenze di TMC2/Videomusic, come anticipato dal Sole 24 Ore, dopo che il ministro delle comunicazioni Salvatore Cardinale ha rifiutato la concessione per le trasmissioni via etere a Rete A? “Può essere: l’accordo firmato tra le due emittenti prevede la possibilità per MTV di sciogliere il contratto, nel caso a Rete A venga negata la licenza”, ha ammesso il direttore editoriale dell'emittente Rosario Pacini, intervenendo lunedì sera, 9 ottobre, all’assemblea di redazione andata in onda al posto del notiziario delle 18.45 e dedicata per intero alla questione del diniego della concessione da parte del ministro (vedi news). Polemico e senza peli sulla lingua, Pacini ha ribadito il sospetto che il rifiuto sia il frutto di manovre politiche tese a favorire il neocostituito polo SEAT-Tin.it-TMC: “Siamo gente sospettosa – ha detto Pacini davanti alle telecamere – e siamo convinti che i motivi veri della decisione non stiano scritti nel decreto del ministro e nelle carte. Pellicioli, Colaninno e Cecchi Gori, senatore di un partito che fa parte della maggioranza di governo, hanno lavorato bene: vuoi vedere che la mancata concessione serve proprio a toglierci di mezzo e a consegnare MTV, leader dell’intrattenimento giovanile, al nuovo polo TV?” Nel corso del suo intervento di 15 minuti, Pacini ha contestato sotto il profilo formale e sostanziale la decisione del ministro Cardinale, annunciando battaglia sul piano legale: “Il ministro non è stato informato, o ha fatto finta di non sapere, che quello che era ritenuto il maggiore ostacolo alla concessione, e cioè il ricorso a una concessionaria di pubblicità di nazionalità americana, è stato rimosso dal 27 luglio scorso. Da quella data siamo privi di una concessionaria, con gravi danni sotto il profilo economico: oggi stiamo negoziando con due grosse società, questa volta di nazionalità inequivocabilmente italiana”. Quanto alle possibilità di ribaltare la situazione in tribunale, ha proseguito Pacini, “tutto dipende dall’esito delle azioni in corso: il TAR del Lazio, al quale ci siamo rivolti con un ricorso urgente, potrebbe emettere un provvedimento di sospensione e stabilire che il ministro non era competente a prendere la decisione: i nostri legali, infatti, hanno invocato l’abuso di potere, in quanto la gestione dei rapporti con i terzi su questioni come le licenze è di stretta competenza del direttore generale del ministero. La documentazione presentata al TAR è stata trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Roma, perché sia fatta luce su quella che sospettiamo possa essere stata una gestione truccata delle licenze TV”. Sul futuro di una Rete A orfana di MTV, Pacini si è mostrato comunque fiducioso: “Abbiamo un progetto editoriale incentrato sui giovani: è il mercato a dirci che c’è spazio, in Italia, per una linea editoriale di questo tipo. E il target giovanile non è necessariamente quello di MTV: MTV non è l’unico partner possibile (si riferisce forse al canale tedesco Viva?, ndr) e nulla esclude che si possa anche fare da soli”. Da Corso Europa, sede milanese di MTV, nessun commento.