Da sempre uno dei punti forza degli U2, i testi rivelano qualche sorpresa e confermano la volontà di Bono e soci di riappropriarsi della propria identità. La prima, infatti, è una ballata quasi soul non solo nella musica (vedi le news e l’anteprima di Rockol), ma anche nei toni delle parole: “Non ho paura di nulla di questo mondo/ non c’è nulla che tu mi possa tirare che non abbia già sentito/ sto soltanto cercando una melodia decente/ una canzone che io possa cantare in mia compagnia”, si apre il brano, rivelando un Bono in vena di confessioni. La canzone si apre totalmente poco dopo, esponendo il suo tema: il ricordo di un amico morto: “Non dimenticherò i colori che hai portato/ ma le notti che hai riempito con fuochi d’artificio/ ti lasciano vuoto/ sono ancora incantato dalla luce che mi hai portato/ continuo a sentire con le tue orecchie e con tuoi occhi riesco a vedere”.
Ance “Elevation” –un brano decisamente più rock e tirato- sembra riportare un Bono decisamente spirituale. Questa volta, però, il cantante gioca sui doppi sensi tra amore mistico e sensuale: “Alto, più in alto del sole/ mi spari da una pistola/ho bisogni di te per elvarmi fin lassù/ agli angoli della tua bocca/ all’orbità dei tuoi fianchi/ eclisse, elevi la mia anima”.