Stati Uniti, la crisi dei concerti non frena le sponsorizzazioni musicali

La crisi dei concerti, che nel 2010 ha colpito duro negli Stati Uniti, non scoraggia (almeno per il momento) gli investimenti degli sponsor che investono nella musica dal vivo. Secondo l'istituto di Chicago IEG, che studia sistematicamente il settore, a fine 2011 i soldi spesi da aziende e marchi commerciali per sponsorizzare tour, festival (soprattutto), club, locali ed  eventi musicali ammonteranno complessivamente a 1,17 miliardi di dollari, il 7,3 % in più dell'anno precedente. Il tasso di incremento supera quello dei finanziamenti destinati ad eventi sportivi, cause benefiche e altre attività artistiche (+ 5,9 %, nel complesso), a riprova del fatto che la musica resta un elemento chiave nei piani marketing e comunicazione di molti brand commerciali nordamericani. “Molte aziende sono tornate a sponsorizzare eventi approfittando della ripresa dell'economia, che a sua volta ha avuto effetti benefici sul business della musica dal vivo”, ha spiegato al sito Billboard.biz il senior editor dell'IEG Sponsorship Report William Chipps aggiungendo che “il declino conosciuto dall'industria dei concerti non dovrebbe avere un impatto significativo sulle spese di sponsorizzazione dal momento che un numero sempre maggiore di società opta per canali di marketing non tradizionali” (sfruttando le connotazioni emotive legate alla fruizione della musica live da parte dei consumatori).   

Le imprese più attive sul fronte delle sponsorizzazioni musicali, secondo IEG, sono ancora quelle che operano nei settori dell'abbigliamento,  dell'igiene personale,  dell'automobile, delle assicurazioni, del commercio, della tecnologia, dell'elettronica di consumo e delle telecomunicazioni.

 

 

 

 

 

 

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