Puff Daddy in tribunale: l'autista gli chiede 3 milioni di dollari

Warden Fenderson, l’autista che accompagnò Puff Daddy, la sua guardia del corpo e Jennifer Lopez lontani dalla scena della nota sparatoria dello scorso dicembre al Club New York di Manhattan, ha depositato una causa legale in cui chiede al musicista e produttore la somma di tre milioni di dollari. L’autista, afferma il “New York Post”, sarebbe rimasto ferito nel corso dell’incidente ed avrebbe inoltre ricevuto un forte stress emotivo. Per Sean Combs (il vero nome di Puffy) la notizia è al contempo positiva e negativa. Negativa perché, evidentemente, si tratta di una somma non indifferente (nel caso in cui debba perdere la causa, s’intende), ma positiva perché l’autista ha contemporaneamente affermato che la pistola rinvenuta dalla polizia all’interno dell’auto apparteneva alla guardia del corpo, Anthony Jones, e non all’artista. Udienze preprocessuali il prossimo 2 novembre; inizio del processo il 2 gennaio.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.