Prince shock: 'Basta con le cover'

Prince shock: 'Basta con le cover'

Che il "Purple One" sia tipo avvezzo a dichiarazioni sopra le righe non è una novità per nessuno. Il folletto di Minneapolis, tra i primi a dichiarare guerra alle piattaforme di media sharing (è rimasta celebre la sua battaglia per cancellare i suoi video dall'archivio di Youtube), con le dinamiche proprie del music-biz ha sempre avuto un rapporto altalenante: se, da un lato, è stato tra i pionieri della "fidelizzazione" dei fan - con contenuti speciali a disposizione nella sezione del proprio sito riservata agli abbonati, o con il regalo dei propri album agli acquirenti dei biglietti dei propri concerti - dall'altro la voce di "Sign o' the times" si è sempre dimostrato piuttosto insofferente nei confronti di certe consuetudini ormai date per assodate anche da colleghi tutt'altro che progressisti. L'ultima dichiarazione ad effetto, Prince, l'ha fatta nel corso del George Lopez Show: durante l'intervista che l'ha visto protagonista, l'artista ha preso le distanze da artisti - come ad esempio Sinead O'Connor e Chaka Khan - che hanno portato al successo riletture di suoi brani. "Non ho problemi quando i fan cantano le mie canzoni", ha detto Prince: "Il mio problema è quando l'industria musicale coverizza i miei brani: così facendo, fa sparire le versioni originali. Parlo di Sinead O'Connor, o Chaka Khan. Un conto è se un tuo amico di chiede il permesso di registrare una tua canzone, ma un altro è se un'etichetta prende una tua composizione e - senza il tuo permesso - la da in pasto ad un collega. Pensateci bene, è una cosa che non succede in nessun'altra forma d'arte: non esistono versioni alternative di libri, o dipinti, e quindi non vedo perché debbano esistere forme alternative di canzoni". La curiosa presa di posizione - le riletture di "Nothing compares 2 U" di Sinead O'Connor e di "Sign o' the Times" di Chaka Khan hanno fatto incassare all'artista una fortuna, in termini di royalties - stride con le due cover inserite dallo stesso Prince nel suo triplo album "Emancipation" del 2006, dove erano presenti le sue versioni di "Betcha by golly, wow", di Linda Creed e Thom Bell, e "One of us" di Eric Bazilian degli Hooters, poi portata al successo da Joan Osborne.

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