Viene dall’Australia il nuovo beat che fa ballare

“Don’t call me baby” è stato uno dei tormentoni dell'estate. Ora è arrivato il momento di “Polyester Embassy”, il primo album dei Madison Avenue, il duo australiano formato da Andy Van e Cheyne Coates.

Alle loro spalle il duo ha anni di esperienza artistica: lui come dj, produttore, autore, arrangiatore (in passato ha lavorato sotto diversi pseudonimi: Key South, Bubbleman, Astral Project, Discotheque e Blackout), lei invece è un’apprezzata ballerina e coreografa, si è cimentata anche come produttrice e ultimamente come autrice.
La storia dei Madison Avenue nasce da un incontro come tanti altri. Inizialmente era un progetto che il DJ di Melbourne aveva in mente per esportare nel mondo l’esperienza dance australiana: “Tutti ci considerano come un paese lontano e diverso. Io credo che la musica e l’arte in genere non debbano avere confini”. Negli ultimi anni, però, il mondo si è aperto molto alla cultura australiana. “Noi australiani dobbiamo ringraziare gruppi come i Savage Garden, ma anche attori come Mel Gibson: hanno portato l’Australia fuori dai suoi confini naturali e dato prova del nostro valore”.
Come ha spiegato in un incontro con Rockol Andy Van, “Polyester embassy” è in un certo senso un tributo agli anni ’70 (“siamo entrambi cresciuti in quel periodo e tutt’oggi ne conserviamo un ricordo vivo”), ed un progetto corale al quale hanno partecipato diversi artisti australiani: “abbiamo voluto veramente fare un prodotto che da un lato rappresentasse me e Cheyne e, dall’altro, potesse simboleggiare la musica australiana in generale. Dopo il successo in tutto il mondo di ‘Don’t call me baby’ ci siamo resi conto del fatto che avevamo raggiunto un buon risultato. Non perché il prodotto è stata una buona mossa commerciale, bensì perché ci ha portati fuori dai nostri confini”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.