E' stato stroncato da un tumore al fegato Calvin Russell, bluesman texano già protetto di Townes Van Zandt e divenuto celebre prima in Europa che in patria: l'artista è scomparso nella sua casa di Garfield nella prima mattina del 3 aprile, come ha riferito la moglie Cynthia. Considerato la versione texana di Tom Waits, Russell costruì la sua fortuna pubblicando musicassette in Francia prima di venire riconosiuto nel suo Paese natale: celebre per si suoi generosi live set ("Era già malato, era chiaramente sofferente, ma quella sera suonò quattro ore di file senza mai una sosta", ha ricordato il suo batterista Leland Waddell a proposito del suo ultimo concerto, tenutosi proprio a Austin lo scorso novembre) e le sue stravaganze (era solito ingaggiare membri degli Hell's Angels come guardie del corpo), Russell - dopo una gioventù travagliata, che, a diciotto anni, lo portò in prigione per possesso di marijuana - l'artista debuttò nel 1990 con l'album "A crack in time": la sua ultima prova in studio, "Contrabendo", ideale seguito di "Dawg eat dawg" del 2009, è stata pubblicato solo pochi mesi fa.
Notizie
|
05/04/2011