Vitaminic, parte il collocamento in Borsa

E’ arrivato per Vitaminic il momento del confronto con il mercato azionario. L’annuncio ufficiale dell’ingresso in Borsa, al Nuovo Mercato, della spa torinese è stato dato lunedì 2 ottobre, dopo che l’offerta pubblica di sottoscrizione ha ottenuto il nulla osta della Consob.
Dal 4 ottobre, dunque, la web company italiana (la prima del settore musicale a quotarsi in borsa) offrirà sul mercato 1 milione e 200.000 azioni ordinarie, pari al 23,78 % del suo capitale sociale: di queste, un minimo di 360.000, equivalenti al 30 % dell’offerta globale, saranno offerte ai risparmiatori mentre il resto, fino a un massimo di 840.000 (il 70 % dell’offerta globale) saranno riservate al collocamento privato, cioè agli investitori istituzionali nazionali ed esteri. Nell’ambito dell’offerta è prevista anche un’opzione di sovrallocazione per altre 180.000 azioni ordinarie che, in caso di esercizio integrale, porterebbe la quota del flottante al 26,65 % del capitale. Secondo Banca Imi, responsabile del collocamento, il prezzo iniziale delle azioni dovrebbe essere compreso tra i 31,2 e i 39 euro (la comunicazione verrà fatta il 7 ottobre); la valutazione iniziale assegnata alla società oscilla tra i 120 e i 150 milioni di euro. “Il denaro che raccoglieremo in borsa dovrà servire a finanziare i nostri piani di sviluppo, che prevedono tra l’altro il rafforzamento del brand, l’evoluzione delle infrastrutture tecnologiche, il reclutamento di nuovo management, ma anche nuove partnership e acquisizioni strategiche, un’espansione sul fronte dei sistemi di comunicazione wireless e della distribuzione di contenuti ai portali internet, quest’ultima un’area di importanza crescente nel nostro modello di business”, ha spiegato il chief executive officer di Vitaminic Gianluca Dettori nel corso della conferenza stampa tenutasi all’Hotel Principe di Savoia di Milano per annunciare la notizia. Parlando degli obiettivi finanziari e illustrando i bilanci aziendali, Dettori e i suoi collaboratori hanno aggiunto che la società mira a raggiungere il punto di pareggio entro il 2002, dopo che nel solo semestre gennaio-giugno 2000 ha investito 20 miliardi di lire in marketing e pubblicità a fronte di ricavi per 1,6 miliardi. Il management di Vitaminic non sembra neanche dare peso eccessivo al clima di incertezza che da tempo, sui mercati finanziari internazionali, circonda i titoli tecnologici e in particolare le aziende specializzate nella musica online. “E’ vero, sul mercato regna una certa confusione”, ammette il chief operating officer Andrea Rosi. “Ma molte società americane che oggi sono in difficoltà sono arrivate sul mercato azionario in un momento in cui le quotazioni erano eccessivamente gonfiate. Le cose, negli ultimi mesi, sono cambiate drasticamente, e noi partiamo su basi molto più realistiche”.
Music Biz Cafe, parla Andrea Rosi (Sony Music Italy)
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