Music 4.5: il convegno 'Data is sexy!' di Londra

Si è svolto ieri a Londra il convegno "Data is sexy", una delle sessioni della serie "Music 4.5" organizzato da 2Pears e in questa occasione dedicata al ruolo crescente dei metadata nel mercato e nell'industria musicale. La conferenza ha visto alternarsi una serie di speaker e panel ed ha proposto diversi punti di vista dai quali osservare l'utilizzo dei "dati sui dati" (secondo la definizione condivisa e ricorrente durante il seminario),  ponendo l'enfasi sia sull'importanza dei metadata per la monetizzazione efficiente e puntuale dei diritti per autori e compositori, sia sull'opportunità di generarli dall'analisi delle attività promozionali sui social network, sia per favorire meccanismi di raccomandazione online. Non sono mancati i numeri, in particolare quelli presentati da Dan Cryan di Screen Digest nell'ambito di un intervento specifico sulla distinzione tra le categorie di dati utili e sull'ancora scarso utilizzo degli stessi, per quanto molti siano a disposizione dei manager: "Trasformandosi in digitale la musica ha finito con il rinunciare a quello che è stato il più grosso trucco dell'industria dell'intrattenimento, il 'bundle': per decenni la musica è stata venduta a 'tranci' confezionati all'interno di un prodotto. In questa era 'unbundled'" ha proseguito Cryan "a Screen Digest abbiamo notato, conducendo una ricerca trasversale a tutti i maggiori paesi europei, come la spesa annua per prodotti e servizi di intrattenimento delle famiglie del vecchio continente sia aumentata mediamente di 270 euro a nucleo; tuttavia all'interno di questo incremento totale si segnala un decremento della spesa  musicale che è più che compensata dall'aumento di spese sulle pay tv, il vero fattore di crescita di questo fenomeno".

    Si è svolto ieri a Londra il convegno "Data is sexy", una delle sessioni della serie "Music 4.5" organizzato da 2Pears e in questa occasione dedicata al ruolo crescente dei metadata nel mercato e nell'industria musicale. La conferenza ha visto alternarsi una serie di speaker e panel ed ha proposto diversi punti di vista dai quali osservare l'utilizzo dei "dati sui dati" (secondo la definizione condivisa e ricorrente durante il seminario),  ponendo l'enfasi sia sull'importanza dei metadata per la monetizzazione efficiente e puntuale dei diritti per autori e compositori, sia sull'opportunità di generarli dall'analisi delle attività promozionali sui social network, sia per favorire meccanismi di raccomandazione online. Non sono mancati i numeri, in particolare quelli presentati da Dan Cryan di Screen Digest nell'ambito di un intervento specifico sulla distinzione tra le categorie di dati utili e sull'ancora scarso utilizzo degli stessi, per quanto molti siano a disposizione dei manager: "Trasformandosi in digitale la musica ha finito con il rinunciare a quello che è stato il più grosso trucco dell'industria dell'intrattenimento, il 'bundle': per decenni la musica è stata venduta a 'tranci' confezionati all'interno di un prodotto. In questa era 'unbundled'" ha proseguito Cryan "a Screen Digest abbiamo notato, conducendo una ricerca trasversale a tutti i maggiori paesi europei, come la spesa annua per prodotti e servizi di intrattenimento delle famiglie del vecchio continente sia aumentata mediamente di 270 euro a nucleo; tuttavia all'interno di questo incremento totale si segnala un decremento della spesa  musicale che è più che compensata dall'aumento di spese sulle pay tv, il vero fattore di crescita di questo fenomeno".

Questo è un contenuto esclusivo per gli iscritti a Music Biz

controllo dell'utente in corso
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.