Hooverphonic:"La nostra 'notte prima', tra nuovo equilibrio e voglia di musica"

Hooverphonic:"La nostra 'notte prima', tra nuovo equilibrio e voglia di musica"

Uscirà il prossmo 19 aprile "The night before", album che segna il ritorno degli Hooverphonic. Nuova formazione per il gruppo belga, che ha iniziato la sua carriera nel 1996. Dopo la dipartita di Geike Amaert, Alex Collier e Raymond Geerts scoprono il talento di Noémie Wolfs, giovane interprete, ora frontwoman della band. Rockol ha incontrato gli Hooverphonic e ha fatto quattro chiacchiere con loro riguardo il nuovo disco, il ritrovato equilibrio e i progetti futuri. "Perchè abbiamo scelto il titolo "The night before"? Beh, è stato difficile realizzare questo disco, è il primo album con la nuova formazione ed è stato davvero molto stressante. "The night before" indica la notte prima di quel momento in cui sai che accadrà qualcosa di veramente speciale, quando sai che arriverà quel qualcosa che cambiarà totalmente la tua vita: sei nervoso, non riesci a dormire Ed è per questi motivi che abbiamo deciso di intitolare il disco in tale maniera. E' la notte che abbiamo vissuto prima di realizzare il disco, molto stressante, ripeto, ma piena di eccitazione", afferma Alex. "L'ispirazione per comporre il disco è stata presa un po' ovunque, a dire la verità. Un paio di canzoni sono state scritte anni fa, "Anger never dies" l'ho composta io nel 2004, è' bello poter scrivere canzoni in ogni momento e riutilizzare questi brani in altri album. Anni dopo, mentre stai scrivendo nuovi pezzi, in questo caso i brani per 'The night before', e sei alle prese con nuove canzoni ti dici: 'Hey, perchè non riprendere quelle tracce e lavorarci di nuovo insieme', ed è stata un'ottima idea. Parlo sia di 'Anger never dies', ma anche di 'Danger Zone', sono entrambi brani scritti tempo fa. A parte queste due tracce, nel resto delle canzoni parlo un po' di tutto. Ad esempio, la title track del disco è una canzone molto cinematografica, è ispirata al film 'Hangover', la cui trama narra di un gruppo di ragazzi e della loro notte brava a Las Vegas. La mattina dopo si svegliano con un gran caos in camera e un bambino che non si sa da dove arrivi. Non hanno idea di cosa sia successo, erano talmente tanto ubriachi da non avere alcun indizio. La canzone parla proprio di questo: sei sdraiato sul pavimento e cerchi di ricordare cosa sia accaduto prima ma non ce la fai, è surreale" prosegue Alex. "E' pazzesco come possano cambiare i punti di vista su cosa sia accaduto la notte prima, tu puoi dare la tua versione, gli altri la loro. E' una sensazione diversa per ognuno", precisa Noémie" E' un album personale quello degli Hooverphonic, che indaga molto nelle relazioni di coppia: "Penso che il nostro disco sia davvero intimo. è una riflessione sulle relazioni, sui vari funzionamenti delle coppie. Mi sono soffermato ad analizzare i momenti di lite: nella coppia, c'è chi preferisce dormici su immediatamente, e chi vuole discuterne tutta la notte fino a trvare una soluzione. Personalmente io sono per la prima soluzione. Quando sono stanco preferisco dormire mentre la mia ragazza fissa il soffitto e non fa altro che pensare a quello che ci siamo detti. Sono funzionamenti classici, che si ripetono in tante coppie", sostiene ancora Alex.




"E' divertente avere riunite nella band tre generazioni. La gente a volte ti chiede se non sia strano. E' bello avere Noemi nel gruppo. Una mente ed un'attitudine giovane ci ha aiutato a selezionare i pezzi, ne avevamo trentacinque. Sceglierli, col suo approccio fresco, è stato più semplice. Non ha scritto canzoni ma ci ha messo molto impegno, ascoltando le canzoni anche mille volte ed è questo che ha funzionato", continua Alex. Gli Hooverphonic saranno in concerto quest'estate in vari festival europei e, in alcuni live, si faranno accompagnare da un'orchestra sinfonica: "Saremo in giro quest'estate per vari concerti, prenderemo parte ad alcuni festival europei. Per alcune tappe prevediamo un'orchestra dal vivo, sarà un'atmosfera particolare, siamo molto entusiastii. Vorremmo venire anche in Italia e ci piacerebbe ripetere l'esperienza con i musicisti live. Non è che conoscete qualche proprietario di orchestre italiano che ci possa aiutare?", conclude la band.

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