Vasco, Ligabue e Facebook, già 'smontata' la sfida sul Web. Ma...

Vasco, Ligabue e Facebook, già 'smontata' la sfida sul Web. Ma...

Fosse successo oltreoceano, magari tra rapper, si sarebbe parlato di "feud", duello mezzo stampa (o mezzo Twitter, in tempo di Web 2.0) capace di trascinarsi per anni a colpi di "dissing" (messaggi di scherno inseriti nelle rispettive canzoni) fino ad una clamorosa riappacificazione finale. Siccome, però, il "fattaccio" - o presunto tale, è doveroso specificare - si è consumato tra Zocca e Correggio, torniamo pure ad usare la lingua di Dante, e cominciamo dai fatti. Nella serata di ieri, sulla pagina Facebook ufficiale di Vasco Rossi, è comparso un messaggio a sorpresa: "Ho inaugurato la stagione del parliamoci chiaro e del parliamoci forte", avrebbe scritto la voce di "Bollicine", "Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po' di polenta prima di poterti confrontare con me". Apriti cielo. Tra i due pesi massimi del rock tricolore non erano mai intercorse parole di cordiale scherno, tantomeno di sfida, nonostante tra le rispettive tifoserie (o "fan base", come si chiamano adesso) da anni non corra esattamente buon sangue. Sulla popolare piattaforma di social networking si è così scatenato l'inferno, con messaggi a raffica tra le due fazioni manco si fosse alla vigilia di un derby. Post incriminato, qualche ora dopo, viene rimosso, ma il dubbio per il momento resta. Possibile che alla vigilia un'estate così calda per ambo gli artisti (il tour negli stadi per il Blasco, il Campovolo 2.0 per il rocker di Correggio) il Komandante voglia portare la temperatura del confronto al calor bianco con un commento del genere? No, ovviamente. E a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Tania Sachs, storica portavoce ufficiale di Vasco, che sempre sulla sua pagina Facebook ha postato questo messaggio: "E' comparso improvvisamente un post che secondo noi non è stato scritto da Vasco ed è quindi erroneamente attribuito a lui. L'abbiamo cancellato dalla bacheca ma improvviamente ce lo siamo ritrovati in una parte meno evidente della pagina ufficiale. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due, anche se ancora non abbiamo scoperto chi è stato". In attesa che venga trovato il "colpevole" (o il burlone che dir si voglia) Ligabue sembra non aver perso la calma: sul sito ufficiale dell'artista - che domani sarà occupato a Bruxelles, al Parlamento Europeo, per la proiezione di "Niente Paura" - nel momento in cui scriviamo della questione non si fa cenno. Finirà tutto a lambrusco, rose e popcorn? I coltelli, per il momento, sembrano essere rimasti nei cassetti della cucina, perché dall'entourage del Liga, in termini ufficiali, non è arrivato alcun commento. Tuttavia in ambienti vicini all'artista si dice che "solo l'amministratore di una pagina ufficiale di Facebook può pubblicare una 'nota', così come eliminarla, non un semplice fan, o utente 'esterno' alla pagina stessa. Questi possono solo pubblicare dei 'post' in bacheca. La 'nota' è apparsa ieri sera, e automaticamente finita in homepage come 'status' della pagina ufficiale di Vasco. Dopo circa mezz'ora, verso le 20.30/21.00 lo 'status' è stato rimosso, ma la 'nota' è rimasta fino a pochi minuti fa. Tempo fa, il 3/6/2010, Vasco Rossi dichiarò che erano tre gli amministratori della sua pagina ufficiale su Facebook (tra cui lui stesso)". A meno che un'abile manovra di hacking sia stata attuata sul profilo del Blasco, quindi, pare che il mistero non sia di così facile soluzione...

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