Marilyn Manson ispirato da Gesù, Kennedy, i Beatles e gli Stones

Marilyn Manson ispirato da Gesù, Kennedy, i Beatles e gli Stones
Marilyn Manson ha recapitato sul suo sito Internet (www.marilynmanson.net) un nuovo video-messaggio in cui offre ulteriori spiegazioni sulle fonti di ispirazione confluite nel suo nuovo album, “Holy wood (In the shadow of the valley of death)”. In questo stesso messaggio, Marilyn Manson ha comunicato la nuova data di uscita del disco e le prime date del tour. “Holy wood” arriverà nei negozi il 14 novembre (e non il 24 ottobre come in precedenza annunciato). Il primo singolo sarà “Disposable teens” e il tour partirà il 27 ottobre da Minneapolis. Quanto al suo romanzo, “Holy wood”, la sua uscita è prevista per l’inizio dell’anno prossimo.
Nel messaggio di nove minuti postato sul sito, Manson cita Gesù, Kennedy, i Rolling Stones e i Beatles come principali influenze del suo ultimo lavoro. Secondo quanto dichiarato da Manson, i suoi ultimi tre album sono stati una sorta di autobiografia all’inverso, il che implica che questo suo ultimo lavoro si concentri sugli aspetti del crescere e di “cercare di esistere in questa cultura che ti fa sentire inutile”. Manson parla poi di Gesù come della “prima celebrità”, come di un uomo con “un sacco di idee pericolose che hanno spaventato un sacco di gente”. “Sono sicuro che non avrebbe mai immaginato di diventare un oggetto da indossare intorno al collo e da appendere su un muro”. E a proposito delle polemiche sulla violenza nei film, Manson confessa di non aver mai trovato nulla di più sconvolgente del video di Zapruder che fissa l’assassinio del presidente Kennedy a Dalls nel 1963.
Tra le influenze musicali di “Holy wood”, Manson cita il brano dei Beatles “Across the universe” (che gli ha ispirato la canzone “Lamb of God”). “Mentre John Lennon cantava il verso ‘nothing’s going to change my world’”, spiega Manson, “Mark David Chapman è arrivato e gli ha dimostrato che aveva torto. E’ qualcosa di per me molto tragico, una canzone in cui mi sono sempre identificato”. Ma ai Beatles Manson dichiara di sentirsi legato anche per il brano “Helter skelter”, che fu messo in associazione con la strage di cui si rese colpevole Charles Manson. “E’ stata la prima canzone a essere accusata di aver istigato un atto di violenza”.
Ma nel mix si fonti di ispirazione c’è spazio anche per i Rolling Stones, visto che la casa in cui Manson ha registrato il suo ultimo disco è la stessa in cui gli Stones scrissero “Le it bleed”.
Il video messaggio, intitolato “Part 1: the album”, proseguirà il prossimo lunedì e conterrà risposte a una serie di domande di fan.
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