A proposito di inglesi a New York, secondo alcuni commentatori l’artista ha raccontato un numero di battute sul soggetto definito “esagerato”. E c’è chi non ha capito, e tantomeno apprezzato, l’arrivo sul palco di ospiti quali Sheryl Crow e Jonny Lang.
Notizie
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14/09/2000
In 25.000 al Central Park per Sting
New York, Central Park: sono stati venticinquemila gli estimatori di Sting accorsi per vederlo lo scorso martedì sera. Iniziato alle 20.15, il concerto è terminato alle 22. L’ex bassista dei Police ha inanellato in tutto 18 canzoni, altalenandosi sapientemente tra la produzione solista ed i classici del gruppo che lo ha reso celebre. Sting ha iniziato con “If you love somebody set them free” ed ha concluso con “Message in a bottle”, passando per “Roxanne” e “We’ll be together”. E, naturalmente, “Englishman in New York”.
A proposito di inglesi a New York, secondo alcuni commentatori l’artista ha raccontato un numero di battute sul soggetto definito “esagerato”. E c’è chi non ha capito, e tantomeno apprezzato, l’arrivo sul palco di ospiti quali Sheryl Crow e Jonny Lang.
A proposito di inglesi a New York, secondo alcuni commentatori l’artista ha raccontato un numero di battute sul soggetto definito “esagerato”. E c’è chi non ha capito, e tantomeno apprezzato, l’arrivo sul palco di ospiti quali Sheryl Crow e Jonny Lang.