Ben Harper, anticipazioni sul nuovo disco: 'Questa volta faccio da solo'

Ben Harper, anticipazioni sul nuovo disco: 'Questa volta faccio da solo'

L’Italia è una seconda casa, per Ben Harper. Gli artisti lo dicono spesso, per ogni Paese, e per ingraziarsi pubblico e giornalisti. Ma nel caso del californiano è vero: nei giorni scorsi è passato da Milano a presentare ai media “Give 'till’ it’s gone”, il suo decimo disco, in uscita il 17 maggio. E si capiva la sua felicità, dal sorriso, da come Ben era contento di essere qui in una delle prime giornate di sole primaverile, scambiando saluti e scattando foto con tutti.
Ben ci ha raccontato alcune cose del nuovo disco, che esce solo a suo nome, dopo l’esperienza con i Relentless7 (la band che aveva preso il posto degli Innocent Criminals) e la parentesi con il “supergruppo” Fistful Of Mercy: “Vado sempre sull’istinto. Tutti i miei dischi potrebbero essere fatti con una band, o da solo. Dipende dalla mia relazione con le canzoni. Scrivo quasi tutta la musica e tutti i testi, e potrei portarle in ogni direzione. Poi, questo è il mio decimo disco di un contratto di dieci dischi. Sono arrivato alla Virgin con un album, “Welcome to the cruel world”, come Ben Harper, e volevo terminare come Ben Harper. Non che non lavorerò più con loro, ho lavorato e lavoro con delle grandi persone qui dentro, ne stiamo parlando. Ma pensavo che fosse la cosa giusta da fare”, ci ha spiegato.
Del disco, in realtà, si parla da tempo: “Effettivamente era previsto qualche tempo fa, ma la casa discografica mi ha chiesto di aspettare un po’ per poterci lavorare meglio”. Io ho detto che non c’era problema. Ma siccome non so star fermo, non solo ho fatto un altro disco, ho formato un’altra band, i Fistful Of Mercy… Se io acconsento ad aspettare a pubblicare il disco, voi mi lasciate pubblicare quest’altro su un’etichetta indipendente? E loro hanno accettato il patto…”.
Nel disco, di cui parleremo verso la data di uscita, spiccano un paio di collaborazioni importanti: Ringo Starr e Jackson Browne: “Io e Ringo Starr siamo diventati amici, è un onore averlo nella mia vita, come amico e mentore”, spiega quasi commosso Ben. “Entrambi le collaborazioni sul disco sono state quasi casuali. Avevo raccontato a Ringo dell’album, e lui mi ha detto: sono qua, se mi vuoi in studio, eccomi. Ho fatto un respiro profondo, e poi ho detto: certamente. Quanto a Jackson, ho registrato nel suo studio, a Santa Monica. Mentre stavo finendo un canzone, lui era nel corridoio. Gli ho chiesto di entrare a sentirla, se per caso aveva voglia di cantarci su. E’ saltato al microfono…”.
Un’altra collaborazione potrebbe avvenire presto: Ben sarà in tour in Italia a luglio e due date, quella di Roma del 19 e qualla di Milano del 20 vedranno un “bill” diviso con Robert Plant. “Saranno due concerti distinti”, ci spiega. "Ma magari alla fine faremo qualcosa assieme. Tengo le dita incrociate…”.
L'intervista completa (anche in video) e la recensione di "Give 'till it's gonne" verranno pubblicate a ridosso dell'uscita dell'album, prevista per il 17 maggio.

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