NEWS   |   dalla Stampa / 09/09/2000

Pelù, Jova, Liga: un ospedale in piedi grazie a loro

Pelù, Jova, Liga: un ospedale in piedi grazie a loro
Su "Il Giorno" e sul "Corriere della Sera" troviamo servizi da Venezia su Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù. Anzi, meglio chiarire subito che l'occasione non è stata certo fornita dall'annuncio d'un tour congiunto. Si presenta infatti il film-documentario "Jung", in cui si racconta "lo spaventoso scontro in Afghanistan fra Talebani e Mujaheddin e gli sforzi dell'organizzazione umanitaria italiana Emergency che fra mille difficoltà ha costruito un ospedale specializzato per i tantissimi feriti dalle mine", scrive Gian Luigi Paracchini del Corsera. "Siamo venuti per fare le esche vive", dice invece sorridendo Lorenzo a Giovanni Bogani del Giorno. Quest'ultimo scrive: "Il film è un viaggio dentro quella guerra. Segue il viaggio di un chirurgo, che si chiama Gino Strada. Gino Strada è andato in Afghanistan per fare costruire un ospedale vicino a Kabul. (omissis) E LigaJovaPelù? Se l'ospedale esiste, è grazie a loro. La canzone 'Il mio nome è mai più', i cui diritti d'autore vanno interamente ad Emergency, ha fruttato due miliardi. E l'Inter, con donazioni volontarie dei suoi calciatori, e con un impegno del presidente Moratti, ha fornito altri 400 milioni. Tanto occorreva per costruire questo ospedale. Dove, nel frattempo, sono stati già eseguiti 800 interventi chirurgici". In coda al pezzo di Bogani, l'affermazione che i Tre vorrebbero fare un album, "aprendo la collaborazione anche ad altri artisti".
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