A proposito: il Premio per la migliore battuta cinematografica dell’anno (''Chupa Chups Award''), promosso dalla rivista “Primissima”, è stato assegnato a Woody Allen, per una frase della sceneggiatura del film “Harry a pezzi”: «Le più belle parole del mondo non sono ‘Ti amo’, ma ‘E’ benigno’». Scusate l’interruzione.
“E’ vero che George ha subito un’operazione per un tumore benigno nel 1997”, ha detto l’amico e collaboratore Martin Lewis, “però la realtà è che 20 anni di dieta e rinuncia alla carne lo fanno somigliare a un guru orientale”. Ma dall’America giunge la notizia che Harrison si sarebbe recato in una clinica per dei controlli.
Ringo Starr ne ha approfittato per prendersela con la stampa, dicendo che i giornalisti sono peggiorati rispetto a quelli che li assediavano durante la Beatlemania. “E’ incredibile quante cose si scrivano e quante illazioni si facciano. Pensate a quei giornalisti che sono andati a chiedere conto del certificato di morte di Linda. Okay, avete scoperto che Linda non è morta in California, ma in Arizona. E allora? E’ morta. Lasciate in pace la gente. La stampa è peggiorata. Se i Beatles fossero una band contemporanea forse non ce la farebbero a reggere l’assalto. Mi spiace per tutti i gruppi di oggi. Noi avevamo un minimo di privacy, negli anni ‘60”.