'Conseguenza Logica' dei Matia Bazar: 'Siamo un grande marchio'

'Conseguenza Logica' dei Matia Bazar: 'Siamo un grande marchio'

Prima, nel '75, c'è stato l'incontro tra Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale, Giancarlo Golzi ed Antonella Ruggiero dal quale è nato il gruppo dei Matia Bazar. Poi al posto della Ruggiero (con la quale il gruppo ha vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo nel 1983 con "Vacanze Romane"), è stata la volta di Laura Valente, poi di Silvia Mezzanotte, di Roberta Faccani e infine, dopo che la Faccani ha annunciato l'uscita dalla band nel 2010, è tornata Silvia Mezzanotte, che aveva lasciato i Matia Bazar nel 2004 per un percorso musicale da solista (due album, "In viaggio" nel 2006 e "Lunatica" nel 2008).
I Matia Bazar tornano così con un nuovo album di inediti  "Conseguenza logica", titolo che segna un po' il destino della band e della cantante: "Ci chiedete come è successo?", spiega Silvia Mezzanotte al pranzo-conferenza di presentazione del disco, "Eravamo in aeroporto, ci siamo incontrati per caso quando è arrivato un fan a chiederci l'autografo. Io avevo le mie cartoline promozionali e loro avevano le foto con Roberta… c'è stato un attimo di imbarazzo e così abbiamo deciso di fare le nostre firme su un tovagliolo di carta. Qualche mese dopo eravamo in studio a registrare il nuovo disco".



Sembra che il tempo non sia passato per i Matia Bazar. Rilassati, sorridenti e consapevoli snocciolano aneddoti (durante la loro prima tournée in URSS nel 1983, per esempio, uno dei loro accompagnatori era Vladimir Putin…) e fanno riflessioni sulla loro carriera, perché di anni, dai loro inizi, ne sono ben passati trentasei: "Se siamo ancora qui, dopo tutti i travagli interni", ha spiegato la band, "Significa che il nostro repertorio e il nostro marchio è molto amato da chi ne fa parte". "Siamo come la Juventus", ha aggiunto Piero Cassano, autore, voce, tastierista della band e tifoso accanito del Genoa, "Siamo un grande marchio dove può giocare una serie di campioni, diversi l'uno dall'atro. Nel 2000 abbiamo anche chiesto a Carlo Marrale di rientrare nel gruppo, ma ci ha detto di no. Personalmente ci sono rimasto male".
"E' stata un po' travagliata la trattativa con il Bimbo - soprannome di Marrale -, è una cosa un po' lunga da raccontare", ha aggiunto Golzi: "Dopo la morte di Aldo Stellita c'è stato un fuggi fuggi generale del gruppo. Mi sono indebitato per liquidare tutti i componenti del gruppo e per acquistare il marchio Matia Bazar. Poco dopo mi sono incontrato con Piero, ci è bastato uno sguardo per capire che saremmo tornare a fare canzoni insieme. Piero ha introdotto nel gruppo Fabio Perversi e io mi sono presentato con Silvia Mezzanotte, così ci siamo ritrovati a lavorare su 'Brivido caldo'. Abbiamo subito pensato di chiamare il Bimbo, così io mi sono messo a frequentarlo per un po', ma qualcosa era cambiato. Carlo si considera un autore completo e forse sentiva il confronto con Piero, ma la verità è che il momento migliore dei Matia vedeva gli autori Marrale-Cassano lavorare insieme. Piero voleva Carlo così tanto che era disposto a lasciargli il posto di autore e cantante, ma Carlo si limitò a portare la canzone 'Tu come sei' e a rifiutare il ritorno nel gruppo".
Il nuovo disco dei Matia, "Conseguenza logica", vede la collaborazione di diversi autori tra i quali Adelio Cogliati, già autore con Cassano di Eros Ramazzotti, e Massimiliano Pani: "Ho dovuto insistere molto con Piero perché mi presentasse Adelio", ha spiegato Golzi, "sapevo che lo conosceva bene perché insieme hanno scritto canzoni per Ramazzotti e volevo a tutti i costi conoscerlo. Lui era un po' incerto perché sa che Adelio è una persona molto riservata, un tipo schivo, ma io lo sentivo molto vicino ai Matia Bazar e insieme a Piero avrebbe potuto scrivere per noi delle bellissime canzoni pop. Stellitta era molto puro, la cosa di Cogliati che mi ha colpito invece è che è come un'enciclopedia aperta, ha capacità, regole, tecnica… è stato fantastico incontrarlo". "Massimiliano invece ha scritto la canzone più sexy del disco", ha spiegato la Mezzanotte, "una canzone che parla in modo esplicito di sesso e che quando l'ho ascoltata la prima volta mi sono concentrata al massimo per cantarla nel migliore dei modi". "La canzone risale al 2005. E' un brano che avevo scritto per la colonna sonora del film di Ale e Franz e sarebbe stata cantata da Mina, ma non fu scelta", ha spiegato Cassano, "L'ho tenuto nel cassetto, non mi andava di disperderlo, lo vedevo attorno ad un progetto ben preciso e così è stato".

 

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